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Tutor spenti, possibile riattivazione già da settembre in altri posti come in Pescaia e Tangenziale

Tutor spenti, possibile riattivazione già da settembre in altri posti come in Pescaia e Tangenziale
  • PubblicatoLuglio 24, 2025

“Dispositivi spenti per adeguarsi alle nuove prescrizioni del Ministero, possibile la riattivazione già da settembre”. Così l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Siena, Enrico Tucci, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi all’interrogazione presentata dal consigliere del gruppo Partito Democratico, Luca Micheli.

Tucci ha spiegato che “nel tratto della Sr 2 Cassia tra il km 219+675 e il km 220+200 e su quello della Strada Statale 223 tra il km 70+800 e il km 70+180 i dispositivi tutor sono stati disattivati in quanto non rientravano nelle prescrizioni previste dal decreto ministeriale dell’11 aprile 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 maggio, da realizzarsi entro un anno dalla pubblicazione.

Tale decreto ha introdotto nuove modalità di installazione e utilizzo dei dispositivi di rilevamento a distanza delle violazioni dei limiti di velocità, stabilendo tra l’altro che la distanza fra i due misuratori, ingresso e uscita, non possa essere inferiore a mille metri. Nei tratti in oggetto, invece, le distanze erano rispettivamente di 525 e 620 metri. Un’altra importante prescrizione del decreto riguarda il limite di velocità ammesso: non può essere inferiore di oltre 20 km/h rispetto al limite ordinario previsto in base alla classificazione della strada. Per la Sr 2 Cassia, classificata come strada extraurbana secondaria (categoria C ai sensi dell’articolo 2 del Codice della Strada), il limite ordinario è di 90 km/h. Presi in considerazione questi due parametri di adeguamento l’allungamento del segmento da controllare e il limite massimo di riduzione della velocità consentito, è stato escluso che l’impianto tutor possa essere riutilizzato in quel tratto di strada. Ricordo comunque che i tratti più sensibili della viabilità comunale sono già tutelati da segnali generici di limite di velocità, come accade ad esempio all’ingresso dell’abitato di Colle Malamerenda, dove è presente un segnale di limite a cinquanta km/h”.

“Tuttavia – ha proseguito l’assessore – gli uffici hanno già attivato i necessari sopralluoghi tecnici e sono in corso valutazioni per il riposizionamento dei dispositivi in altri segmenti della viabilità comunale, come Strada di Pescaia e la Tangenziale, dove è maggiore la sinistrosità e dove si può garantire il rispetto delle prescrizioni ministeriali. Va inoltre considerato che il decreto prevede dodici mesi di tempo per l’adeguamento dei dispositivi già installati. Stiamo operando nel rispetto di tali tempistiche, anche tenendo conto del fatto che alcune strade sono di competenza Anas e che le installazioni devono essere condivise con la Prefettura”.

“Sul piano giurisprudenziale – ha chiarito ancora l’assessore – le recenti sentenze della Cassazione, da ultimo la numero 119 del 13 marzo 2025, hanno ribadito che l’unico requisito che legittima l’uso dei dispositivi ai fini sanzionatori è la loro omologazione. Tuttavia, l’Avvocatura Generale dello Stato ha chiarito come, nelle more dell’adozione delle norme specifiche per l’omologazione, siano pienamente legittimi anche i dispositivi approvati, come da decreto ministeriale 282 del 2017. In ogni caso il Comune ha verificato e confermato l’idoneità tecnica dei dispositivi in uso alla Polizia Locale, che continueranno ad essere utilizzati nel rispetto delle disposizioni normative, con le necessarie verifiche di taratura e conformità”.

L’assessore ha inoltre riferito che “l’ultima richiesta formale di annullamento di un’ingiunzione di pagamento per assenza di omologazione risale al 3 luglio scorso, ma che a seguito dei chiarimenti forniti dagli uffici, il fenomeno si è arrestato. Quanto agli accantonamenti per eventuali contenziosi, quelli previsti nel fondo contenzioso sono stati ritenuti sufficienti, senza la necessità di ulteriori incrementi. Infine, in merito all’impatto sul bilancio dell’Ente, “l’ultimo accertamento al 30 giugno mostra un incremento sul capitolo rispetto allo stesso periodo del 2024. È vero che lo spegnimento dei tutor produrrà un mancato accertamento nei prossimi mesi, ma poiché è ragionevole prevedere la riattivazione dei dispositivi già a settembre, non è stato ritenuto necessario per ora modificare il bilancio di previsione” – ha concluso l’assessore.

Il consigliere Luca Micheli (gruppo Partito Democratico) si è dichiarato “soddisfatto perché la mia paura non era solo relativa al fatto che venissero tolti i tutor, anche perché se ci sono delle disposizioni ministeriali da rispettare mi sembra ovvio che ci debba adeguare, la mia paura era relativa al fatto, che conoscendo benissimo il “lavoro” quotidiano che questi due apparecchi svolgono, il loro spegnimento avrebbe potuto inficiare in negativo sulle casse comunali e sul bilancio, che per gran parte, come sappiamo, si basa sulle sanzioni. Temevo che una volta tolte queste entrate il Comune potesse andare in difficoltà e che ciò comportasse una serie di tagli, che di solito vanno a intaccare servizi comunali dedicati al sociale e ai cittadini a basso reddito. Dovendo gestire un Comune come quello di Siena circa 98 milioni di euro all’anno non è sempre facile fare il buon padre di famiglia, sono quindi sollevato nel capire che il bilancio non ne abbia risentito”.

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Redazione