Notizie

Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Università di Siena e Centro Palestinese per la Comunicazione e le Strategie di Sviluppo

Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Università di Siena e Centro Palestinese per la Comunicazione e le Strategie di Sviluppo
  • PubblicatoGiugno 29, 2026

L’Università di Siena e il Centro Palestinese per la Comunicazione e le Strategie di Sviluppo (PCCDS – Palestinian Center for Communication and Development Strategies) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa strategico che istituisce una partnership accademica multidimensionale e di lungo termine, nel contesto delle relazioni continuative che l’università intrattiene con le istituzioni educative palestinesi, con l’Università di Hebron quale partner principale nel percorso palestinese.

Questo accordo rappresenta un significativo approfondimento della cooperazione già in corso tra l’Università di Siena e la comunità accademica palestinese, poiché l’ateneo senese crede fermamente nel suo ruolo nel creare ponti e canali di cooperazione e di vera solidarietà verso le comunità universitarie che soffrono e hanno bisogno di sostegno. Il presente Protocollo pone solide fondamenta per una rete di ricerca internazionale che integra l’expertise italiana con quella palestinese nei campi dello sviluppo comunitario e dell’innovazione sostenibile, coerentemente con l’impegno etico profondo che l’Università di Siena dedica alle partnership di lungo periodo.

Il Protocollo si fonda su principi di mutuo beneficio e reciprocità, e mira al conseguimento di un insieme definito di obiettivi scientifici e accademici:

-scambio studentesco e accademico: programmi di mobilità Erasmus+ finanziati dall’Unione Europea, che offrono borse di studio e supporto finanziario diretto a studenti palestinesi e italiani, con la possibilità di sviluppare programmi di doppio titolo (Dual Degree) in settori della ricerca applicata e degli studi regionali;

-ricerca condivisa e studi regionali: sviluppo di progetti di ricerca congiunti sulla sostenibilità economico-sociale e l’innovazione nell’ambito mediterraneo;

-Capacity Building e formazione professionale: programmi di formazione specializzati in gestione dei progetti internazionali, sviluppo comunitario, industrie creative ed economia verde;

-industrie culturali e creative: promozione della cooperazione nello sviluppo di progetti culturali e creativi quale strumento per raggiungere sviluppo economico e sociale inclusivo;

-inclusione socio-economica: supporto a progetti volti all’empowerment delle donne e dei giovani, all’inclusione delle categorie economicamente fragili e alla tutela dei diritti dei lavoratori migranti.

Secondo il professor Federico Lenzerini, Delegato Unisi agli Studenti e ricercatori provenienti da aree di crisi, “si tratta di un accordo che apre nuove prospettive concrete di cooperazione tra l’Università di Siena e il popolo palestinese, le quali hanno il potenziale di tradursi in iniziative tangibili di sostegno a favore di giovani studentesse e studenti palestinesi, università e istituzioni umanitarie, in linea con lo spirito di solidarietà ed empatia che caratterizza l’operato della nostra Università, oltre a offrire nuove opportunità per la ricerca accademica”.

Il Consigliere Mohammed Salam, Direttore dello Sviluppo Internazionale del Centro Palestinese ha aggiunto che “questo accordo riflette un impegno condiviso nel ruolo che le università e i centri accademici ricoprono nel costruire veri ponti umani tra i popoli. Crediamo fermamente che la cooperazione accademica e la ricerca scientifica rappresentino strumenti potenti per il cambiamento sociale positivo e lo sviluppo sostenibile. Partnership come questa incarnano i valori condivisi che perseguono l’Università di Siena e la comunità accademica mondiale”.

Un Comitato tecnico congiunto composto da rappresentanti dei tre enti – Unisi, PCCDS, Università di Hebron – gestirà la partnership, con riunioni periodiche semestrali per il monitoraggio delle attività, la valutazione dei risultati e la programmazione dei progetti congiunti. Saranno esplorate sistematicamente opportunità di finanziamento europeo, in particolare attraverso i programmi Erasmus+ (CBHE — Capacity Building in Higher Education, e ICM — International Credit Mobility), al fine di trasformare il presente Protocollo in progetti concreti e applicabili sul territorio, ampliando al contempo la rete dei partner europei e mediterranei.

Written By
Redazione