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Mps, lo Stato non venderà il suo 4,8%. “L’integrità della banca è di interesse nazionale”. Chiesto il golden power

Mps, lo Stato non venderà il suo 4,8%. “L’integrità della banca è di interesse nazionale”. Chiesto il golden power
  • PubblicatoAgosto 25, 2026

“È importante che sia stato sottolineato come lo Stato non venderà quel 4,8% di azioni di Mps e saranno quindi uno strumento per poter attivare quello che è l’interesse generale. Ho trovato un ministro disponibile a ragionare”. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani al termine dell’incontro al Mef con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti riguardo Mps. Oltre a questa interlocuzione diretta Giani ha chiarito che “noi la faremo con i nostri parlamentari toscani, perché anche il Parlamento possa prendere fino in fondo coscienza e possa dare questo indirizzo di interesse generale al mantenimento dell’integrità del Monte dei Paschi”.

“Siamo di fronte a una banca che ha un valore strategico nazionale. Da parte del ministro Giorgetti c’è stata una disponibilità a valutare anche le nuove proposte che oggi ci sono sul tavolo, quindi la nuova proposta del ceo di Mps Luigi Lovaglio, senza pregiudizi, con imparzialità. Questo credo sia un dato interessante”, interviene il sindaco Siena, Nicoletta Fabio. Sulla quota della banca in mano allo Stato, Fabio ha detto che “il fatto che ad oggi lo Stato conservi questa quota è una garanzia”.

Presente all’incontro al Mef anche la presidente della Provincia di Siena. “Abbiamo parlato di quanto l’integrità della Banca Monte dei Paschi di Siena non sia soltanto un tema senese e toscano, ma sia un tema nazionale”, spiega Agnese Carletti. “L’integrità della banca è fondamentale per il sistema creditizio italiano. Noi ne siamo convinti e oggi abbiamo potuto porre porre il tema al ministro, che ci ha ascoltato. Ora continueremo a lavorare per far sì che questo movimento, che nel territorio ha riunito gli enti locali, possa arrivare anche ai nostri parlamentari, in maniera tale che poi la sensibilizzazione cresca cresca sempre di più”.

Poco dopo l’incontro è uscita anche la dichiarazione congiunta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e della sindaca di Siena Nicoletta Fabio:

“L’interesse generale sull’integrità del Monte dei Paschi di Siena non è una questione meramente senese o toscana, ma un fatto di rilevanza nazionale. E su questo tema, per noi centrale per mantenere rete, marchio, direzione e occupazione, abbiamo avuto la condivisione del ministro Giorgetti. Per queste ragioni, come istituzioni toscane abbiamo posto sul tavolo del ministro la richiesta di attivazione di tutti gli strumenti in suo possesso a tutela della banca, compresi l’esercizio dei poteri speciali del Governo sul Golden power. Pur trattandosi di procedure che potrebbero non trovare applicazione immediata, è essenziale che vengano considerate per il futuro alla luce degli scenari che si potrebbero delineare. Inoltre, abbiamo sollecitato il Governo a prendere una posizione decisa e formale per garantire l’integrità di MPS, anche attraverso il mantenimento della quota pubblica del 4,8% all’interno del capitale sociale, come già prospettato e ricevendo rassicurazioni sul fatto che in questa fase la quota non sarà ceduta. Sentendo il forte bisogno di trasmettere queste istanze alla rappresentanza politica, Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena convocheranno a brevissimo tutti i deputati e senatori eletti in Toscana. L’obiettivo è coordinare un’azione parlamentare forte e unitaria a tutela del ruolo, dell’autonomia e dell’integrità della Banca Monte dei Paschi di Siena”.

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Redazione