Messina: “Manterremo il marchio Mps e la sede centrale a Rocca Salimbeni”
“In caso di successo dell’OPAS di Intesa Sanpaolo il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio MPS e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”. A dirlo è Carlo Messina, Ceo di Intesa San Paolo, in occasione del via libera all’aumento di capitale per l’operazione su Mps.
“Siena e la Toscana avranno un ruolo importante – prosegue Messina – l’operazione unirà il radicamento sul territorio di Monte dei Paschi di Siena con le risorse e la capacità di investimento di Intesa Sanpaolo, rafforzando il sostegno a famiglie, imprenditori, PMI, imprese e iniziative economiche e sociali”.
“Monte dei Paschi di Siena rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale. Oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità di questi territori. È un patrimonio di identità, professionalità, relazioni e fiducia che consideriamo un grande valore. Vogliamo preservare e valorizzare questa identità e il legame con Siena all’interno di un progetto industriale più ampio, più solido e con maggiori possibilità di crescita”.
“Agli azionisti MPS offriamo l’opportunità di partecipare alla crescita di uno dei principali gruppi bancari europei e alla sua capacità di creare e distribuire valore. Ai clienti MPS potremo mettere a disposizione la tecnologia, i prodotti, le competenze specialistiche e la dimensione internazionale di Intesa Sanpaolo, mantenendo la vicinanza ai territori che caratterizza entrambe le banche – va avanti il Ceo di Intesa San Paolo – Mediobanca rappresenta un altro elemento di grande valore. Le sue competenze, il posizionamento nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management, la qualità delle sue persone e delle relazioni con la clientela si affiancheranno alle capacità di IMI Corporate & Investment Banking e rafforzeranno ulteriormente un modello di business pienamente coerente con quello di Intesa Sanpaolo. Intendiamo valorizzarne il marchio, le professionalità e le capacità distintive all’interno di un Gruppo con maggiore scala e ruolo europeo”.
L’operazione prevede l’acquisizione di una quota azionaria di Assicurazioni Generali, in un’ottica puramente finanziaria. “La presenza di Intesa Sanpaolo nel capitale di un grande gruppo, protagonista nella gestione del risparmio nel nostro Paese, rappresenterà un significativo valore, sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Assicurazioni Generali – aggiunge Messina – le persone sono una componente essenziale. Le competenze, l’esperienza e le relazioni costruite nel tempo in MPS e Mediobanca rappresentano un patrimonio importante per il futuro. Prevediamo circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029, a sostegno della crescita, del ricambio generazionale e di nuove opportunità professionali. Alla crescita economica affianchiamo un impegno sociale che è parte integrante del nostro modello”.
Il Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo prevede un miliardo di euro destinato a iniziative per la coesione. “La maggiore forza del Gruppo ci consentirà di ampliare ulteriormente il contributo alla riduzione delle disuguaglianze e al sostegno delle persone e delle comunità. Abbiamo costruito questa operazione con la stessa disciplina con cui abbiamo realizzato i nostri Piani d’Impresa e raggiunto gli obiettivi presentati al mercato. Intesa Sanpaolo ha dimostrato di saper gestire integrazioni complesse, come nel caso di UBI Banca, valorizzando le competenze e rafforzando la presenza nei territori. Uno dei punti di forza più significativi del nostro gruppo è la squadra coesa di manager, con cinquantenni e quarantenni di grande competenza e qualità in posizioni di vertice: la loro elevata professionalità è unita ad un’età molto giovane che assicurerà una guida sicura al nuovo gruppo, in una prospettiva di lungo periodo. L’offerta annunciata a giugno e il voto di oggi sono tappe concrete di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione. Affrontiamo le prossime fasi dell’operazione con la forza dei nostri risultati, la chiarezza del progetto e la determinazione a costruire un Gruppo ancora più forte, capace di creare valore per l’Italia e di avere un ruolo sempre più importante in Europa”.

