PhD Graduation Day dell’Università di Siena, Di Pietra: “Continuate a sognare ricerca, ne abbiamo davvero bisogno”
Si è tenuta ieri, giovedì 24 settembre, al Rettorato dell’Università di Siena, la cerimonia del PhD Graduation Day, momento di festa e celebrazione per le dottoresse e i dottori di ricerca dell’Ateneo senese. Sono 185 le dottoresse e dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo durante l’ultimo anno accademico.
In mattinata, nell’Aula Magna del palazzo del Rettorato, il professor Telmo Pievani, evoluzionista, filosofo della scienza e divulgatore scientifico, aveva tenuto per le dottorande e i dottorandi una lezione dal titolo “The unexpected in Science: a theory of serendipity”.
La cerimonia del PhD Graduation Day è quindi iniziata alle 15, nell’Aula Magna del palazzo del Rettorato, con saluti del Rettore Roberto Di Pietra e l’introduzione del professor Andrea Garulli, Delegato del Rettore ai Dottorati di ricerca. Si sono quindi susseguiti gli interventi in scaletta di Maria Cuomo, dottoressa in Biotecnologie Mediche, del dottor Filippo Reggiani, HR Manager Bonfiglioli Riduttori S.p.a. e del dottor Pierluigi Catastini, CEO Investivity. Le conclusioni sono state affidate al professor Telmo Pievani. L’evento si è concluso con la consegna di un ricordo della cerimonia ai 58 partecipanti.
Così il Rettore Roberto Di Pietra nel suo saluto: “Il Dottorato di ricerca costituisce la base di partenza da cui si sviluppano i risultati della ricerca scientifica di un Paese. Questi risultati sono necessari per lo sviluppo del nostro Paese e in molti campi sono necessari al progresso dell’umanità. La crescita del nostro Paese passa anche dalla ‘buona e responsabile’ ricerca che le nuove generazioni di studiosi o di scienziati realizzano dentro e fuori le Università. Quello che avete ‘immaginato’ (‘sognato’) nei vostri progetti di ricerca può diventare la nostra realtà futura in molti campi del sapere e della loro applicazione. Mi piace l’idea, forse romantica, che chi fa ricerca in fondo sta cercando di tradurre i suoi ‘sogni scientifici’ in cose che presto o tardi diventeranno una realtà del nostro futuro che siano farmaci o saggi storici, scoperte archeologiche o tecniche chirurgiche, modelli economici o poesie. Continuate a sognare ricerca ora più che mai ne abbiamo davvero bisogno”.
Ha commentato il professor Andrea Garulli: “La formazione di giovani ricercatrici e ricercatori è uno degli obiettivi principali dell’università. Celebrare il compimento del percorso dottorale con il PhD Graduation Day è certamente un momento di gioia che condividiamo con le nuove dottoresse e i nuovi dottori. Ma è anche l’occasione per riflettere sul ruolo della ricerca nella nostra società, su quale priorità vogliamo darle e sulle risorse che ad essa destiniamo perché possa contribuire alla crescita e allo sviluppo sociale del Paese”.
Il professor Telmo Pievani ha detto nel suo intervento: “La serendipità fa sì che noi scopriamo cose che sono fuori dalle nostre aspettative. Per vedere ciò che gli altri non riescono a vedere occorre avere una preparazione che permetta di riconoscere quando, durante un esperimento o un’osservazione sul campo, la natura sta suggerendo qualcosa di diverso rispetto alle nostre aspettative. È il paradosso della serendipità: non si può programmare, né si può sapere a priori dove avverrà una scoperta. Si possono, però, studiare le condizioni che la favoriscono: l’interdisciplinarità, una maggiore tolleranza verso gli errori, la possibilità di procedere più lentamente – la cosiddetta “slow science” – e una certa ‘imprecisione controllata’, che consenta di improvvisare”.

