“L’Atleta al Centro”: a Siena il convegno nel nome di Giacomo, per imparare a rialzarsi insieme
“Nella vita come nello sport, o si vince o si impara, non si perde mai!”. Sono parole di Giacomo Di Napoli, giovanissimo pluripilota (aliante, aereo ed elicottero) e atleta azzurro, scomparso l’11 luglio 2022 in un incidente di volo mentre si preparava ai campionati mondiali. Da quel giorno non sono più soltanto una frase: sono una promessa, e una direzione.
Da quella promessa nasce “L’Atleta al Centro”, il convegno che venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 14.30, torna alla Sala Italo Calvino di Siena per la sua quarta edizione, con il patrocinio del CONI Comitato Regionale Toscana. Lo organizzano FIPsiS – Federazione Italiana Psicologi dello Sport (comitato toscano) e l’Associazione “Giak Nuotatore Volante”, nata per tenere vivo il ricordo di Giacomo e trasformare l’assenza in qualcosa che continua a dare.
Il tema è quello che Giacomo ha lasciato in eredità: cadere, rialzarsi e ripartire, trasformando le difficoltà in risorse e sviluppando antifragilità. Perché dietro ogni medaglia c’è una persona, con le sue paure, le sue cadute e la fatica di ricominciare. Mettere l’atleta al centro significa guardare anche ciò che sul podio non si vede.
A raccontarlo saranno due ospiti di eccezione: Daryia Derkach, campionessa europea di salto triplo a Birmingham 2026, e Lisa Angiolini, che nel 2026 ha vinto due ori e un argento ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Due storie di sport ad altissimo livello, che ricordano come anche le gare più difficili possano insegnare qualcosa.
Accanto a loro, una voce che parla di squadra nel senso più profondo: quella del Costone Baskin Siena. Il baskin è uno sport in cui l’agonismo si fonde con il sociale. È la prima disciplina sportiva in cui atleti, uomini e donne, normodotati e atleti con disabilità di ogni genere, fisica o mentale, giocano insieme sullo stesso campo, con identiche responsabilità e possibilità. Una testimonianza che mostra come il valore di un atleta non si misuri solo dal risultato, e come ognuno, in campo, possa essere davvero al centro.
Il pomeriggio, aperto ad atleti, tecnici, dirigenti e famiglie, si chiuderà con il lancio di un concorso per le società sportive: il progetto vincitore riceverà in dono circa 30 ore di supporto da parte di uno psicologo dello sport, donate dall’Associazione Giak. Un gesto concreto per portare lo spirito di Giacomo dentro le squadre, dove nessuno dovrebbe rialzarsi da solo.
Perché c’è un’altra cosa che Giacomo ci ha lasciato, e che questo pomeriggio vuole custodire:
“Da soli si va più veloce, insieme si va più lontano.”
Evento gratuito con prenotazione obbligatoria. Per iscriversi cliccare qui.


