Università di Siena, nuove infrastrutture tecnologiche per una ricerca più sicura ed efficiente
L’Università di Siena rinnova e potenzia le proprie infrastrutture scientifiche nella sede di San Miniato, a Siena. Grazie a un finanziamento integrato da risorse proprie, per un investimento complessivo di circa 349mila euro, sono stati portati a termine due importanti progetti di riqualificazione e aggiornamento tecnologico, finalizzati a migliorare la qualità, la sicurezza e le dotazioni dei laboratori dedicati alla ricerca della sede universitaria.
Commenta il Rettore Roberto Di Pietra: “L’inaugurazione di questi ambienti dimostra concretamente l’impegno dell’Ateneo nel rinnovare le proprie strutture scientifiche. Il lavoro svolto ci permette di mettere a disposizione della ricerca spazi all’avanguardia e sicuri, indispensabili per garantire la qualità e la continuità di attività di primario valore per la nostra Università”.
Il primo intervento ha previsto la realizzazione di un’area tecnica a temperatura controllata al piano terra del settore A dell’edificio, ideata specificamente per accogliere i congelatori a ultra-bassa temperatura (-80°C) utilizzati per la conservazione di campioni biologici e di ricerca. Per garantire un microclima ottimale, la struttura è stata equipaggiata con impianti meccanici di climatizzazione. L’impianto comprende un sistema integrato di monitoraggio continuo dello stato dei frigoriferi, la presenza di rete e la gestione tempestiva degli allarmi, insieme a circuiti protetti dedicati alla continuità elettrica delle infrastrutture a supporto dei cluster per la ricerca e la computazione ad alte prestazioni.
Il secondo progetto ha riguardato la manutenzione straordinaria e l’adeguamento impiantistico del Laboratorio di ricerca B2, collocato al piano terra del settore C presso il Dipartimento di Scienze della Vita. L’ambiente è stato completamente rinnovato attraverso l’installazione di rivestimenti, integrati da un nuovo controsoffitto in cartongesso che assicura elevati standard di igiene e isolamento. A completamento dei lavori, lo spazio scientifico è stato dotato di moderni arredi tecnici, tra cui due ampi banconi da lavoro e una cappa a flusso laminare di ultima generazione, elemento fondamentale per lo svolgimento delle attività sperimentali in condizioni di massima sicurezza e sterilità.
A tutela dell’intero investimento e della continuità operativa delle strutture, l’intervento si è concluso con l’integrazione del sistema di gestione centralizzata BMS EBI. Questa piattaforma consente di supervisionare e regolare in tempo reale i parametri ambientali ed elettrici di entrambi i locali riqualificati, offrendo una garanzia costante di affidabilità e sicurezza per l’attività dei ricercatori.

