San Francesco, 800 anni in musica: a Siena il Medioevo incontra la contemporaneità
Otto secoli di musica per raccontare, attraverso il dialogo tra passato e presente, l’attualità del messaggio di San Francesco. Venerdì 6 novembre, alle ore 21, la Chiesa della Santissima Annunziata, nel complesso di Santa Maria della Scala, ospiterà “Laudi e Quartetto. Dialoghi tra Medioevo e contemporaneità”, iniziativa promossa in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo. L’ingresso al concerto è gratuito.
Tanti soggetti per un unico grande evento. Il progetto, nato su proposta del Conservatorio di Musica “Rinaldo Franci” di Siena in collaborazione con Suoni Riflessi di Firenze, mette a confronto due mondi musicali lontani nel tempo ma legati da un’unica idea: la musica come spazio di ascolto, relazione e incontro. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Opera della Metropolitana di Siena e Opera Laboratori e alla collaborazione del Santa Maria della Scala e dell’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino.
Le laudi medievali dialogano con il presente. Protagonista della prima parte sarà Micrologus, tra gli ensemble italiani più autorevoli nel campo della musica medievale, che proporrà una selezione di laudi dal Laudario di Cortona. Un repertorio restituito attraverso un lungo lavoro di ricerca storica e musicologica e anche grazie all’impiego di strumenti ricostruiti su modelli medievali.
La seconda parte porterà al centro la creazione contemporanea con il Moser String Quartet e il Quartetto per archi composto nel 2025 da Antonio Anichini, docente di Composizione del Conservatorio Rinaldo Franci. L’opera, concepita in occasione delle celebrazioni francescane e presentata per la prima volta a Firenze lo scorso anno, sarà eseguita per la prima volta a Siena. Nella scrittura di Anichini echi di canti medievali e linguaggi contemporanei si intrecciano, trasformando la memoria musicale in materia viva e attuale.
Un progetto artistico e di formazione. L’incontro tra Micrologus e Moser String Quartet è il cuore di un’iniziativa pensata non soltanto come concerto, ma anche come occasione di formazione. La presenza dei due ensemble permetterà agli studenti del Franci di confrontarsi direttamente con la ricerca sul repertorio medievale, con le tecniche esecutive e con il processo di creazione e interpretazione della musica contemporanea.

