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A passo lento sulle tracce di Francesco. Torna la Giornata del Trekking Urbano e Siena lancia l’invito a riscoprire l’Italia camminano

A passo lento sulle tracce di Francesco. Torna la Giornata del Trekking Urbano e Siena lancia l’invito a riscoprire l’Italia camminano
  • PubblicatoLuglio 30, 2026

Ci sono città che si visitano e città che si possono attraversare, ascoltare, quasi leggere camminando. Basta abbandonare per qualche ora la geografia delle attrazioni imperdibili, rallentare il passo e seguire strade secondarie, salite, vicoli, quartieri e luoghi che normalmente restano fuori dagli itinerari più battuti. È da questa idea di viaggio che, oltre vent’anni fa, è nato a Siena il Trekking Urbano. E il 31 ottobre 2026 quell’intuizione tornerà a mettere in cammino l’Italia con la XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano, che quest’anno coinvolge 80 città, da nord a sud, isole comprese.

Ventitré edizioni dopo, Siena continua a essere il cuore e la regia di un progetto nazionale che ha anticipato molti dei temi oggi al centro del dibattito sul turismo: rallentare i flussi, portarli oltre i luoghi più frequentati, favorire la destagionalizzazione, riscoprire il patrimonio meno conosciuto e trasformare la visita di una città in un’esperienza che unisce cultura, movimento e benessere. Un modello nato molto prima che espressioni come turismo lento ed esperienza sostenibile entrassero stabilmente nel vocabolario del viaggio.

«Siena rinnova con orgoglio il proprio ruolo di città ideatrice e capofila nazionale del Trekking Urbano, un progetto nato nel 2003 e cresciuto fino a coinvolgere, quest’anno, ottanta città italiane – dichiara Vanna Giunti, assessore al Turismo del Comune di Siena –. L’edizione 2026 assume un significato particolarmente profondo perché, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, invita a riscoprire il valore dell’essenziale attraverso il cammino. Il rapporto armonioso con la natura, l’attenzione verso l’altro, il senso della comunità, la sobrietà e la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi sono principi ancora oggi straordinariamente attuali. Camminare nelle nostre città significa rallentare, ascoltare e riconoscere il valore dei luoghi, delle persone e delle storie che spesso la velocità ci impedisce di cogliere. Il 31 ottobre, da Siena alle altre città aderenti, l’Italia si unirà dunque in un unico grande itinerario, sulle tracce di Francesco e di un modo più autentico e consapevole di vivere e conoscere i territori».

Ed è proprio “San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell’essenziale” il tema scelto per l’edizione 2026, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi. Non un anniversario da celebrare soltanto attraverso i luoghi francescani, ma l’occasione per rileggere nel presente un messaggio che sembra parlare direttamente alle trasformazioni del nostro modo di viaggiare: il rapporto con la natura, la sobrietà, l’incontro con l’altro, il valore della comunità e la ricerca di ciò che è davvero necessario. È questo lo spirito con cui Siena ha chiamato le città italiane a costruire gli itinerari della XXIII edizione. 

Da L’Aquila a Napoli, da Aosta ad Ascoli Piceno, passando per BolognaMantovaPadovaUrbinoVerona e Salerno, ogni città sarà chiamata a interpretare il tema attraverso la propria storia e il proprio paesaggio urbano. Ne nascerà una mappa dell’Italia da percorrere a piedi, fatta non soltanto di monumenti, ma di storie, persone, spiritualità, natura e identità locali.

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Redazione