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A Siena 91 dottorande e dottorandi da tutta Italia a confronto sulle infezioni a rischio epidemico-pandemico

A Siena 91 dottorande e dottorandi da tutta Italia a confronto sulle infezioni a rischio epidemico-pandemico
  • PubblicatoMarzo 10, 2026

Sono in corso alla Certosa di Pontignano (Siena) le Giornate del Dottorato di Interesse Nazionale in “Innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico“, di cui l’Università di Siena è capofila con la partecipazione di altri 15 Atenei ed il sostegno della Fondazione Biotecnopolo di Siena, dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina, dell’Istituto Superiore di Sanità e di Vismederi.

Coordinatrice del corso è la professoressa Donata Medaglini del Dipartimento di Biotecnologie Mediche. L’importante appuntamento, che si è aperto il 9 marzo e che proseguirà fino al 13 marzo, riunisce 91dottorande e dottorandi, insieme ai loro supervisori del programma di dottorato. Questo incontro non solo offre l’opportunità di presentare i progetti di ricerca in corso, ma anche di stimolare nuove collaborazioni e consolidare legami tra università, industrie e istituzioni del territorio.

L’apertura dei lavori è stata caratterizzata dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, della prorettrice vicaria e coordinatrice del Dottorato Nazionale Donata Medaglini, del Direttore del Dipartimento di Biotecnologie Mediche Simone Grandini, del Direttore Generale della Fondazione Biotecnopolo Gianluca Polifrone, del Presidente della Fondazione Biotecnopolo Marco Montorsi, della rappresentante del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Centro Nazionale Anti Pandemico Annalisa Santucci, del Presidente della Società Italiana di Microbiologia Giovanni Delogu.  L’evento è proseguito con l’intervento del direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli.

Numerose le sessioni programmate che approfondiranno, durante la settimana, gli studi più recenti su diversi ambiti della ricerca, quali le tecnologie innovative per lo sviluppo di vaccini, di farmaci antimicrobici e antivirali, di anticorpi monoclonali, di strategie contro la resistenza agli antibiotici, lo studio dell’interazione ospite-parassita e la risposta immunitaria alle infezioni.

Settantacinque delle borse di dottorato sono state finanziate o co-finanziate dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena che svolge il ruolo di hub anti-pandemico dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di vaccini e anticorpi monoclonali per le infezioni epidemico-pandemiche.

Oltre all’Università di Siena, le altre Università che partecipano al Dottorato Nazionale sono: Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa, Università di Bologna, Università degli Studi di Torino, Humanitas University, Libera Università Mediterranea, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di Padova, Università del Salento, Università degli Studi di Sassari, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Scuola Superiore Meridionale. 

Il dottorato nazionale rappresenta il fulcro della collaborazione tra Fondazione Biotecnopolo di Siena e Università di Siena. Il Biotecnopolo sostiene il percorso formativo con un impegno diretto nel finanziamento delle borse di dottorato e nella costruzione di un ambiente scientifico capace di collegare formazione avanzata e ricerca applicata.

Durante la settimana di lavori i giovani ricercatori presentano i propri progetti e si confrontano sui temi più avanzati della ricerca biomedica. Al centro delle sessioni di approfondimento lo sviluppo di vaccini innovativi, nuovi farmaci antimicrobici e antivirali, anticorpi monoclonali, strategie contro la resistenza agli antibiotici e lo studio della risposta immunitaria alle infezioni.

Per la Fondazione Biotecnopolo di Siena la formazione dei giovani ricercatori rappresenta un tassello centrale della propria missione scientifica.

“Una formazione di eccellenza dei giovani consente di costruire la capacità del nostro Paese di affrontare le grandi sfide sanitarie globali”, ha affermato Marco Montorsi, Presidente della Fondazione Biotecnopolo di Siena. “Il dottorato nazionale coordinato dall’Università di Siena è un esempio concreto di collaborazione tra università e istituzioni della ricerca. La Fondazione sostiene questo percorso perché la preparazione alle future pandemie richiede competenze scientifiche sempre più avanzate e una nuova generazione di ricercatori capaci di sviluppare vaccini, anticorpi monoclonali e nuove strategie terapeutiche”. Il direttore generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Gianluca Polifrone, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il sistema della ricerca italiana e per la crescita delle nuove generazioni di scienziati. “Investire nei giovani ricercatori significa investire nel futuro del Paese. Se vogliamo che l’Italia resti competitiva nel campo delle biotecnologie dobbiamo creare le condizioni perché il talento che esce dalle università trovi spazio per crescere e trasformare la conoscenza scientifica in innovazione concreta. La Fondazione Biotecnopolo di Siena sostiene con convinzione iniziative come il Dottorato Nazionale proprio perché rappresentano un ponte tra formazione, ricerca e sistema industriale, favorendo la nascita di una nuova generazione di scienziati capaci di portare le idee dal laboratorio alle applicazioni”.

Le Giornate del Dottorato proseguiranno fino al 13 marzo con sessioni scientifiche, presentazioni dei progetti di ricerca e momenti di confronto tra studenti, docenti e istituzioni impegnate nello sviluppo di nuove soluzioni contro le infezioni a rischio epidemico-pandemico.

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Redazione