Addio al giornalista senese Duccio Rugani
Duccio Rugani si è spento stanotte dopo una malattia diagnosticata alcuni mesi fa e già in una fase così avanzata da non lasciargli speranze. In questi mesi, è stato lui stesso a raccontare, attraverso le pagine di SienaPost (giornale online che dirige), il male che lo ha colpito. Una rubrica ad hoc che ha ospitato i pensieri e i ricordi di amici, colleghi e anche le tappe che lui ha voluto segnare quasi a voler esorcizzare nel modo a lui più familiare, l’avvicinamento alla morte. Più che un diario, una raccolta di momenti vissuti dal passato più lontano al presente e al futuro, attraverso l’eredità che ha voluto lasciare, compresa l’approvazione a un premio giornalistico a lui intitolato.
Duccio Rugani ha vissuto fino in fondo una vita densa di sapori, spesso molto più amari che dolci. Gli era famiglia da sempre la carta dei giornali, diverse le testate con cui ha collaborato fino a fondare nei primi anni Novanta Il Cittadino, nel quale almeno due generazioni di giornalisti sono nati e cresciuti professionalmente. Una vita dedicata al giornalismo, costellata anche di scelte editoriali sbagliate che lo hanno portato ad affrontare momenti bui ma lui, alla passione per questo lavoro, non ha mai rinunciato. Così è arrivato a dirigere SienaPost.
La strada della vita, Duccio l’ha percorsa alla sua maniera fino alla fine: con la lucidità di scegliere, con il rinunciare alle cure, con quel caos che ha sempre avuto dentro e che non gli ha mai permesso di fermarsi davanti a niente.
Alla famiglia Rugani le condoglianze della redazione di Canale 3 Toscana.
“A nome del Presidente Jonas Bodin e di tutta la Società bianconera, esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Duccio Rugani, giornalista senese e professionista appassionato che ha dedicato la propria vita al racconto della sua città – scrive il Siena Fc – Nel corso del suo percorso umano e professionale, Duccio ha messo la propria esperienza al servizio non solo dell’informazione, ma anche della comunicazione sportiva, ricoprendo il ruolo di Direttore della Comunicazione del Siena Calcio. Il suo valore umano e la capacità di promuovere un racconto condiviso hanno contribuito a rafforzare quel senso di appartenenza e identità che nello sport trova una delle sue espressioni più profonde. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo, umano e professionale, in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e collaborare con lui. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia, degli amici e di tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

