Architettura, disegno e visioni del futuro, Mauro Andreini presenta il volume ‘L’isola immaginaria’
Un libro che nasce dall’incontro tra esperienza professionale, ricerca personale e immaginazione e che propone una riflessione sul modo in cui gli spazi possono essere pensati, progettati e vissuti, è il volume di Mauro Andreini “L’isola immaginaria. Piazze, strade, edifici nel paesaggio naturale” – Metilene edizioni, che verrà presentato sabato 29 agosto alle ore 17:00 presso il salone atrio della Biblioteca Comunale di Montalcino.
Al centro del volume c’è una vera e propria città ideale, un’isola immaginaria composta da quartieri, piazze, corti, edifici e abitazioni, concepita come una città-parco diffusa nel paesaggio naturale, senza una netta distinzione tra centro e periferia. Un modello aperto e non rigidamente pianificato, nel quale gli spazi dell’abitare si intrecciano con il paesaggio e con la vita quotidiana.
Il libro nasce dalla distinzione tra il disegno legato alla progettazione, destinato a trasformarsi in costruzione, e il disegno visionario, libero dai vincoli della realizzazione. È proprio in questo secondo spazio che prende forma “l’isola immaginaria”: un luogo mentale nel quale sperimentare possibilità, forme e modi diversi di concepire l’architettura.
Le immagini accompagnano il lettore attraverso differenti dimensioni dell’abitare: dalle case ai caseggiati di campagna, dai palazzi alle borgate residenziali, fino alle corti, alle piazze e agli insediamenti sul mare. Ne emerge una città possibile, pensata per essere vissuta con poesia, nella quale architettura e paesaggio dialogano continuamente. Particolare attenzione è dedicata anche agli strumenti attraverso i quali queste visioni prendono forma. Il volume affianca infatti acquerelli realizzati a mano e immagini digitali fotorealistiche, alcune sviluppate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Due linguaggi differenti ma complementari: il disegno manuale traduce e fissa l’intuizione, mentre quello digitale contribuisce a renderla concreta e visibile.
“L’isola immaginaria” non si propone quindi soltanto come un libro di architettura, ma come un percorso attraverso il rapporto tra idea, immaginazione, progetto e costruzione. Le visioni raccolte nel volume diventano un laboratorio nel quale sperimentare forme dell’abitare e riflettere su un’architettura capace di essere semplice, essenziale, duratura e al tempo stesso aperta alle trasformazioni e alle esigenze di chi la vive.
Il lavoro di Andreini si allontana tanto dal formalismo spettacolare quanto dalla semplice nostalgia del passato, proponendo invece un’idea di architettura “viva”, capace di modificarsi nel tempo e di mantenere un rapporto costante con il contesto. Un’architettura nella quale gli elementi possono incontrarsi, integrarsi e dialogare, secondo una ricerca compositiva che trova una delle sue espressioni nella relazione tra parti diverse, nella “casa dentro la casa” e nell’equilibrio tra autonomia e relazione. Con “L’isola immaginaria”, Mauro Andreini invita così a guardare all’architettura non soltanto come qualcosa da costruire, ma anche come uno spazio da immaginare: un esercizio di visione nel quale disegno e progetto diventano strumenti per interrogarsi sui luoghi che abitiamo e, soprattutto, su quelli che potremmo ancora immaginare e costruire.
Alla presentazione del volume, patrocinata dal Comune di Montalcino, prenderanno parte, oltre all’autore, Alessandro Nafi presidente del consiglio comunale, Maddalena Sanfilippo storica dell’arte e assessore alla cultura del Comune di Montalcino, Stefano Lambardi e Tommaso Giannelli architetti.

