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Beko, è corsa a tre per lo stabilimento. Fabio: il sito ha grande potenziale. I sindacati chiedono chiarezza

Beko, è corsa a tre per lo stabilimento. Fabio: il sito ha grande potenziale. I sindacati chiedono chiarezza
  • PubblicatoNovembre 17, 2025

l valzer del rilancio del sito Beko di viale Toselli lo ballano in tre: è questo il numero di soggetti industriali che, secondo quanto filtra dal nuovo tavolo di confronto al Ministero delle Imprese, hanno presentato manifestazioni di interesse per lo stabilimento di Siena, in vista dell’uscita della multinazionale prevista per il 28 novembre.

Dall’incontro odierno – al quale hanno preso parte le sigle sindacali locali, il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia Agnese Carletti – è emerso che i tre potenziali reindustrializzatori, i cui nomi restano riservati, avrebbero presentato piani ritenuti sostenibili. Parallelamente sarebbero quattro le realtà con cui è in corso una fase di interlocuzione.

Beko avrebbe invece respinto altre proposte giudicate inaccettabili o difficili da attuare. I numeri dello scouting condotto dall’azienda mostrano un lavoro ampio: 192 imprese valutate, 11 accordi di riservatezza firmati, 7 visite allo stabilimento e un tour virtuale realizzato per facilitare le verifiche preliminari di eventuali investitori.

Del futuro dell’area si è discusso anche in commissione comunale Statuto e Regolamenti, dove il vicesindaco Michele Capitani ha illustrato la nascita di Sviluppo Industriale Siena srl, società partecipata dal Comune e da Invitalia e incaricata della gestione e della riqualificazione dell’impianto.

La governance prevede un amministratore unico – attualmente Domenico Tudini – con la possibilità di istituire in futuro un cda fino a cinque membri, oltre a un sindaco revisore. La sede legale è a Roma e la durata della società è fissata al 31 dicembre 2050.

Tra le priorità figurano il rifacimento e la bonifica del tetto e un aumento di capitale necessario a finanziare i lavori, il cui avvio è previsto per la metà del 2026.

“Per il sito di Siena continua l’azione sinergica fra Comune di Siena e Invitalia. Il 30 ottobre è stata costituita la newco Sviluppo Siena srl e il 27 novembre approderà in consiglio comunale l’atto di adesione alla nuova società. Contestualmente ai passaggi amministrativi richiesti per dar vita al progetto con Invitalia, stanzieremo nostre risorse per l’ingresso nella nuova società e l’aumento di capitale necessario per finanziare le opere di efficientamento e miglioramento dello stabilimento”. Queste le parole del Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, a margine del confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Durante il tavolo odierno – aggiunge il primo cittadino – ci sono state mostrate alcune slide che raccontano di un sito produttivo, quello di viale Toselli, che può avere grandi potenzialità: gli sforzi del territorio sono tesi a raggiungere l’obiettivo della reindustrializzazione il prima possibile. Come è apparso evidente dal confronto di questo pomeriggio al Ministero, se per Siena purtroppo già conosciamo la data in cui cesserà la produzione, negli altri siti permangono situazioni di profonda difficoltà e incertezza; rispetto ad altre realtà, Siena ha voltato pagina e ha voluto costruire un’alternativa possibile e sostenibile. Abbiamo appreso da Beko dell’interesse manifestato da diverse aziende di diversi settori: al momento sono tre quelle selezionate dall’advisor. Sarà indispensabile verificarne la solidità, per garantire l’originario livello occupazionale e aprire nuove prospettive”.

“Il 28 novembre la produzione a Siena cesserà, ma deve essere un nuovo inizio, anche se l’impatto emotivo sarà forte per chi da sempre ha lavorato all’interno dello stabilimento, magari anche insieme a qualche familiare. Assicuro la presenza costante dell’amministrazione, che si è sempre adoperata e continuerà ad adoperarsi concretamente per garantire un futuro ai lavoratori, un nuovo slancio al sito di viale Toselli e un’opportunità di crescita e sviluppo per la città” ha concluso il Sindaco Fabio.

Al Ministero delle Imprese, il dopo Beko resta un rebus irrisolto. Il nuovo tavolo romano, atteso per fare luce sui tre possibili reindustrializzatori dell’area di viale Toselli, si è chiuso senza rivelazioni decisive. Le sigle sindacali, presenti insieme alle istituzioni locali, parlano di un incontro che lascia più domande che risposte.

Daniela Miniero (Fiom Cgil Siena) non usa mezzi termini: “L’incontro è stato abbastanza deludente perché non hanno portato elementi nuovi. Hanno ribadito che ci sono tre soggetti industriali interessati, ma né sull’area né sull’identità ci sono novità. È un disattendere l’Accordo Quadro, che prevedeva il coinvolgimento delle parti sociali nella conoscenza dei soggetti interessati”.

Più costruttiva ma altrettanto chiara la posizione della Fim Cisl, con Giuseppe Cesarano: “Ci hanno confermato che tre soggetti industriali hanno presentato un interesse per il sito. È fondamentale che nei primi tre mesi del 2026 ci sia chiarezza. Il settore non va bene, ma questa può essere un’opportunità per il territorio di Siena”. E aggiunge: “Siamo qui con tutte le istituzioni per fare la nostra parte affinché l’accordo vada a compimento”.

La Uilm Uil, con Massimo Martini, mette l’accento sulla solidità dell’investitore: “Il settore domestico è in difficoltà. Abbiamo chiesto all’azienda di impegnarsi nella reindustrializzazione e vogliamo essere parte attiva del percorso. Serve un’azienda forte, capace di investire su Siena. Ci sono tre interessamenti, ma ribadiamo che vogliamo un soggetto solido per dare lavoro ai nostri occupati e rispetto alle professionalità presenti”.

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Redazione