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Biotech in Toscana: quasi 700 imprese, 3,7 miliardi di fatturato e 12.000 addetti

Biotech in Toscana: quasi 700 imprese, 3,7 miliardi di fatturato e 12.000 addetti
  • PubblicatoAprile 22, 2026

Quasi 700 imprese, oltre 3,7 miliardi di euro di fatturato e circa 12.000 addetti: sono questi i numeri che raccontano la forza e il potenziale del biotech in Toscana, presentati oggi nel corso dell’evento “Biotech Future – Competenze e opportunità nel settore. Le biotecnologie incontrano gli studenti”, organizzato da Assobiotec-Federchimica in collaborazione con Fondazione VITA Istituto Tecnologico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita.

L’iniziativa, inserita nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra imprese, mondo della formazione e giovani, con l’obiettivo di raccontare il valore delle biotecnologie, le sfide legate alla salute e allo sviluppo sostenibile e le opportunità professionali offerte dal comparto.

Una giornata tra conoscenza, orientamento e incontro con le imprese

La giornata si è aperta con una sessione plenaria dedicata a: numeri del comparto in Toscana, storie di startup e imprese, riflessioni sulle competenze del futuro e dialoghi intergenerazionali sull’impatto della ricerca biotech sulla società, offrendo a studenti e studentesse una visione concreta delle prospettive del settore.

Nel pomeriggio, invece, spazio all’interazione diretta con il mondo del lavoro grazie ai due momenti paralleli “Job in Biotech” – dei Workshop verticali di presentazione aziendale – e “Biotech Village” – un’area dedicata all’incontro tra giovani e imprese.

Qui circa 250 studenti di Università e ITS hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con aziende del comparto, approfondire i profili professionali più richiesti e scoprire come sviluppare idee innovative fino alla creazione di nuove realtà imprenditoriali.

Un settore strategico per il territorio

L’evento è stata l’occasione per presentare una nuova e aggiornata fotografia del biotech in Toscana, elaborata a partire dal report “Il Biotech in Italia. Numeri, storie e trend” realizzato da Assobiotec-Federchimica in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano.

Il biotech si conferma un comparto strategico per il territorio, con:

  • 3,7 miliardi di euro di fatturato (7% del totale nazionale) di cui quasi il 50% generato dall’area biomedico e sanitaria che comprende la fabbricazione di prodotti e preparati farmaceutici e la diagnostica Biotech
  • 663 imprese, pari all’11% del totale italiano, con una forte prevalenza dell’area agroalimentare e zootecnica (81%), seguita da industria e ambiente (16%) e biomedico e sanitario (4%)
  • quasi 12.000 addetti (12% del totale nazionale), a conferma della capacità del settore di generare occupazione qualificata
  • 728,8 milioni di euro di investimenti in capitale umano

A Marco Martinelli l’“Assobiotec Award – nuova categoria Divulgatori scientifici”

“Biotech Future – Competenze e opportunità nel settore. Le biotecnologie incontrano gli studenti”, è stata anche la cornice per l’assegnazione dell’Assobiotec Award nuova categoria “Divulgatori scientifici” a Marco Martinelli, Biotecnologo industriale, content creator e divulgatore scientifico. Il premio è un riconoscimento istituito quest’anno da Assobiotec-Federchimica, in occasione del 40° anniversario dell’Associazione e si affianca ai più storici Assobiotec Award e Assobiotec Media Award. L’obiettivo: valorizzare la capacità di raccontare tematiche complesse rendendole accessibili al grande pubblico.

Martinelli è stato premiato:

“Per una divulgazione scientifica autorevole e accessibile, capace di raccontare con chiarezza e coinvolgimento la complessità della scienza alle nuove generazioni. Con uno sguardo curioso e un linguaggio diretto, ha contribuito a diffondere una cultura dell’innovazione e a rafforzare il dialogo tra scienza e società.”

L’appello a una più stretta collaborazione fra Accademia e Industria

A conclusione dell’iniziativa Andrea Paolini, Consiglio di Presidenza Assobiotec-Federchimica e Presidente di Fondazione Vita ITS Nuove Tecnologie della Vita​, ha lanciato un appello a una più stretta collaborazione fa Università, ITS e Industria Biotech:

“Sui giovani riponiamo grandi aspettative e siamo felici di vedere tanto interesse e partecipazione a questa iniziativa che è arrivata quest’anno a Firenze dopo le tappe di Roma, Milano e Napoli. In un contesto di grandi progressi tecnologici e di continua evoluzione del settore biotech, assistiamo a una trasformazione profonda delle competenze richieste, con una crescente difficoltà da parte delle imprese nel reperire profili adeguati. Una recente indagine sui trend occupazionali delle professioni del settore biotech italiano, condotto da EY, ha messo in evidenza come nel medio periodo la domanda di lavoro sarà in crescita per circa il 61% delle professioni del settore biotech e che per oltre il 60% di queste si stima anche un aumento delle difficoltà di reperimento di profili da parte delle imprese. Per prepararsi al meglio al futuro è quindi fondamentale rafforzare il dialogo tra imprese, Università e ITS, promuovendo una maggiore integrazione tra formazione teorica e pratica. Iniziative come Biotech Future rappresentano un esempio virtuoso e un’opportunità concreta per contribuire alla crescita socio-economica del Paese e avvicinare i giovani alle carriere nelle scienze della vita aiutandoli a orientare il loro futuro.”

In esposizione la Mostra “Dalla vita alla vita. Storia dell’innovazione biotecnologica”

La sede dell’iniziativa ha ospitato anche la mostra “Dalla vita alla vita. Storia dell’innovazione biotecnologica” che racconta le biotecnologie e i 40 anni di storia di Assobiotec-Federchimica. Non una semplice esposizione, ma un’esperienza da attraversare. Il percorso, concepito come un’installazione a fisarmonica, invita a camminare tra frammenti che trovano senso fermandosi a osservare. Le biotecnologie emergono come un continuum: un flusso invisibile che connette scoperte, intuizioni e applicazioni tra agricoltura, medicina e industria. Una fascia centrale accompagna la narrazione, simbolo della vita che scorre, si trasforma ed evolve fino a ricomporsi in una visione unitaria. 

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Redazione