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“Capitale italiana della cultura” 2028, Colle Val d’Elsa tra le dieci finaliste. Ecco quando ci sarà il verdetto finale

“Capitale italiana della cultura” 2028, Colle Val d’Elsa tra le dieci finaliste. Ecco quando ci sarà il verdetto finale
  • PubblicatoGennaio 20, 2026

La giuria per la selezione della città “Capitale italiana della cultura” 2028, istituita con decreto ministeriale n. 472 del 2 dicembre 2025, ha individuato, ai sensi del bando di cui al decreto del Capo Dipartimento per le attività culturali 4 aprile 2025, n. 66, ed entro i termini previsti dal decreto del Direttore generale Biblioteche e istituti culturali 12 dicembre 2025, n. 427, i seguenti dieci progetti finalisti:

1. Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona – Ancona. Questo adesso
3. Catania – Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì – I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
7. Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo

Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, secondo il calendario riportato di seguito, presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria. La pubblicità delle stesse, prevista dal bando, sarà garantita tramite trasmissione in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della cultura.

26 febbraio 2026

ORARIOCOMUNE
9.00 – 10.00Anagni
10.15 – 11.15Ancona
11.30 – 12.30Catania
Pausa 
14.00 – 15.00Colle di Val d’Elsa
15.15 – 16.15Forlì

27 febbraio 2026

ORARIOCOMUNE
9.00 – 10.00Gravina in Puglia
10.15 – 11.15Massa
11.30 – 12.30Mirabella Eclano
Pausa 
14.00 – 15.00Sarzana
15.15 – 16.15Tarquinia


La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.

“Essere nella short list – commenta con entusiasmo il sindaco Piero Pii – è una notizia che ci rende profondamente orgogliosi. È un riconoscimento importante per una città come Colle di Val d’Elsa, che pur nelle sue dimensioni ha dimostrato di saper esprimere idee, progettualità e una visione capace di parlare a livello nazionale. Questo risultato appartiene a tutta la comunità colligiana”.

Il valore di un risultato condiviso. “Colle2028 è stato fin dall’inizio un progetto corale. L’amministrazione, le associazioni, il mondo della scuola, il terzo settore, le imprese e tanti cittadini hanno risposto con entusiasmo e partecipazione. A tutti loro va un ringraziamento sincero, perché senza questa risposta collettiva non saremmo arrivati fin qui”.

Un nuovo modello di governo per la città. “In questi mesi – prosegue Pii – abbiamo usato Colle2028 come uno strumento di governo, capace di mettere ordine nelle priorità, di connettere politiche che spesso procedono separatamente e di costruire una prospettiva di lungo periodo fondata su sviluppo, inclusione, innovazione e memoria. Molti dei principi che abbiamo lanciato si sono già tradotti in azioni concrete e continueranno a guidare il nostro lavoro. Questa esperienza – aggiunge il Sindaco – ha rafforzato il capitale umano e relazionale della città e ha dimostrato che la partecipazione, la co-progettazione e la formazione non sono slogan, ma strumenti efficaci per costruire politiche migliori”.

“Questo risultato – conclude Pii – ci dà ancora più energia e responsabilità. Continueremo a lavorare con determinazione sui temi avviati con Colle2028, consapevoli che questo percorso ha già cambiato la città e continuerà a farlo. Qualunque sarà l’esito finale, Colle ha già dimostrato di essere una comunità viva, capace di crescere insieme”.

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Redazione