Dal rafting al cammino a Pian del Lago fino agli Argini Fioriti: grande successo per la Settimana della Bonifica del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud
Si è conclusa con una splendida giornata la Settimana della Bonifica in provincia di Siena, un cartellone ricco di eventi firmato dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
L’atto conclusivo ha visto il tutto esaurito (i posti limitati erano 30) per l’escursione, ieri, a Pian del Lago, nata da una sinergia ormai consolidata con la delegazione senese del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano).
L’iniziativa ha permesso di proporre un’osservazione del territorio a tutto tondo, integrando le competenze tecniche e la gestione idraulica del Consorzio con la divulgazione storico-artistica e ambientale curata dai rappresentanti del Fai, in un percorso multidisciplinare che ha affascinato i partecipanti presenti.

Il cammino ha preso il via da Pian del Lago per fare tappa all’eremo e chiesa di San Leonardo, un luogo ricco di fascino dove la pietra racconta secoli di storia e spiritualità. Qui il capo delegazione del Fai di Siena, Ranieri Rocchigiani, e la guida Mario Morellini si sono occupati di illustrare le peculiarità artistiche, i dettagli architettonici della struttura e l’alto valore ambientale del contesto circostante.
Successivamente, il gruppo si è immerso in uno splendido itinerario naturalistico lungo un tratto della storica via Francigena e all’interno del fitto bosco locale, fino a raggiungere il cuore pulsante della bonifica senese: l’imbocco della galleria Granducale, dominato dalla celebre piramide monumentale eretta per volere del Granduca di Toscana a memoria dell’imponente opera. Grazie alla guida del tecnico del Consorzio, Andrea Saladini, i partecipanti hanno potuto vivere l’esperienza unica di esplorare i primi metri del cunicolo sotterraneo, toccando con mano la grandiosità del progetto.
Ranieri Rocchigiani, capo delegazione del Fai di Siena, esprime grande soddisfazione: «Questa iniziativa consolida un rapporto di collaborazione con il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Durante l’escursione siamo riusciti a creare un abbinamento perfetto tra la parte naturalistica e idraulica del sistema di bonifica di Pian del Lago e l’aspetto storico, legato alla visita all’eremo di San Leonardo. Abbiamo mostrato ai partecipanti la capacità dell’uomo di interagire positivamente con la natura, con l’arte e con le leggi della fisica attraverso un’opera che qui è ricordata dalla piramide del Granduca – prosegue – Si è trattato di una proposta decisamente azzeccata, sia per il valore del luogo che per i risvolti ambientali, e le persone l’hanno accolta con grande entusiasmo».
Accanto alla narrazione culturale, il Consorzio ha approfondito le complesse peculiarità idrauliche del sito. Il tecnico Andrea Saladini ha evidenziato l’importanza strategica di queste strutture, ieri come oggi: «Come lo scorso anno, abbiamo voluto concludere la Settimana della Bonifica con un’escursione in terra senese – spiega – Partendo da San Leonardo abbiamo raggiunto la galleria Granducale e ne abbiamo percorso i primi metri per far apprezzare da vicino un’opera ingegneristica straordinaria, che tutt’oggi resta fondamentale per la buona gestione e la sicurezza idraulica del territorio di Pian del Lago. La risposta del pubblico è stata eccellente, con una partecipazione numerosa e attiva». «La sinergia con il Fai è preziosa – ricorda Saladini – perché ci permette di unire più competenze su un medesimo tema, quello del territorio, offrendo ai cittadini uno sguardo d’insieme più ampio e consapevole che arricchisce profondamente chi vi prende parte. La galleria Granducale, nonostante il passare dei secoli, si conferma un presidio idraulico fondamentale, per questo il nostro compito è mantenerla in piena efficienza con gli interventi di manutenzione ordinaria».
La Settimana della Bonifica ha fatto tappa sabato sul fiume Merse con il soft rafting. Una giornata all’insegna dello sport, dell’educazione ambientale e della riscoperta del territorio ha preso vita sul fiume Merse nella splendida cornice di Brenna, nel comune di Sovicille. L’iniziativa di soft rafting e trekking, inserita nel programma di eventi della Settimana della Bonifica organizzata dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud in provincia di Siena, ha visto protagonisti trenta partecipanti, tra studenti della scuola media di Rosia e i loro genitori, uniti in un’esperienza unica immersi nella natura incontaminata della Riserva Naturale Alto Merse. L’evento è nato dalla stretta sinergia tra l’associazione Terramare, Uisp Grosseto e il Consorzio, contando sulla fondamentale collaborazione dell’amministrazione comunale.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi per alternare le attività e vivere il fiume a 360 gradi. Da un lato, il brivido controllato della discesa fluviale a bordo di gommoni adatti a tutti, timonati dagli istruttori esperti Giacomo Neri e Alessandro Barbetti; dall’altro, un suggestivo trekking naturalistico lungo i sentieri della riserva guidato da Maurizio Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare e coordinatore nazionale acquaviva Uisp. Ad accogliere il gruppo a inizio giornata è stato lo staff dell’area manutenzione di Cb6, rappresentato da Francesco Corridori, responsabile programmazione e monitoraggio, e dal tecnico Yari Priori, profondo conoscitore di queste zone.
A spiegare lo spirito dell’iniziativa è proprio il tecnico del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Yari Priori: «Una bellissima giornata sul fiume Merse, un corso d’acqua che conosciamo benissimo e sul quale facciamo vigilanza. E’ stata una giornata diversa, con protagonisti i bambini e i ragazzi. Questo è un evento nuovo che il Consorzio di Bonifica ha voluto promuovere in occasione della Settimana della Bonifica».
Soddisfazione espressa anche da Maurizio Zaccherotti, coordinatore nazionale acquaviva Uisp e presidente di Terramare, che ha sottolineato il valore sportivo e territoriale del progetto: «I motivi di rilevanza sono tanti, a partire dal livello sportivo, perché siamo riusciti ad approdare in provincia di Siena. Abbiamo portato sul fiume persone che magari ci sono cresciute, hanno fatto il bagno tra queste acque e conoscono la valle, ma non lo avevano mai navigato. Questo era uno dei primi obiettivi, unito all’importante coinvolgimento con il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud che apre le porte ad attività di vario tipo. L’inserimento nella Settimana della Bonifica, organizzata da Cb6 e dai consorzi in tutta Italia, apre nuove prospettive per l’acquaviva».
All’entusiasmo degli organizzatori si unisce il plauso dell’amministrazione comunale, partner cruciale per la riuscita della giornata: «Sono felice di questo evento che ha permesso a un gruppo di giovani studenti e alle famiglie di vivere il fiume e un ambiente bellissimo, una natura da valorizzare e far conoscere – afferma il sindaco Giuseppe Gugliotti – Iniziative come questa dimostrano che la natura si tutela anche frequentandola in modo sostenibile, trasformando i nostri ragazzi nei primi custodi del territorio. Vedere i giovani e le loro famiglie riappropriarsi del fiume in modo così consapevole è una grande soddisfazione».
«Il soft rafting non è solo divertimento, ma uno strumento potentissimo di educazione ambientale – conclude Federico Vanni, presidente di Cb6 – navigando si impara a rispettare l’acqua e l’ambiente circostante. Abbiamo voluto fortemente questo evento perché riteniamo essenziali queste manifestazioni: ringraziamo Uisp, Terramare e il Comune di Sovicille per il supporto».
Una bellissima mattinata di sole, la magia del fiume e l’entusiasmo contagioso di oltre ottanta piccoli custodi della natura hanno fatto da cornice a Buonconvento, venerdì scorso, per il ritorno di Argini Fioriti.
Si è rinnovato così un appuntamento classico che quest’anno ha avuto il valore aggiunto di aprire ufficialmente il cartellone di eventi del Cb6 della Settimana della Bonifica in provincia di Siena. La manifestazione ha visto una fortissima sinergia istituzionale sul territorio, consolidando la collaborazione tra il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, il Comune di Buonconvento e l’Istituto Comprensivo Insieme di Montalcino, che ha partecipato con circa 80 piccolissimi alunni della scuola dell’infanzia, presente al completo, e della scuola primaria, rappresentata dalla seconda A. Accompagnati dai loro insegnanti, dai tecnici del Consorzio e dai docenti dell’Università di Pisa, i bambini sono stati protagonisti, sull’argine del fiume Ombrone, di un gesto concreto di semina e manutenzione per scoprire da vicino la forza della biodiversità.
A fare gli onori di casa è stato Diego Ciani, assessore alle politiche giovanili del Comune di Buonconvento, che ha espresso grande soddisfazione per il successo della giornata: «Siamo veramente felici anche quest’anno di riproporre questo tipo di iniziativa – afferma l’assessore – È sempre bello partecipare a giornate in cui i bambini sono felici e in cui si valorizza il nostro territorio, in questo caso il nostro argine».
L’iniziativa non è stata una gita all’aria aperta, ma un laboratorio didattico sul campo che ha coronato un percorso scolastico incentrato proprio sul mondo degli impollinatori: «I bambini sono molto curiosi quindi per loro è davvero speciale un appuntamento come questo – sottolinea l’insegnante Giusy Silvestri – Tra l’altro in questi giorni abbiamo affrontato il tema delle api e, anche se hanno tre o quattro anni, i bambini riescono a memorizzare, a recepire molto, forse più degli adulti».
La mattinata ha assunto un significato ancora più profondo cadendo a ridosso della Giornata Mondiale delle Api. A guidare i piccoli alla scoperta di questo ecosistema è stato il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, partner del Consorzio nel progetto Argini Fioriti: «Lavoriamo in sinergia ormai da tempo – ricorda il professor Antonio Felicioli, presente con la ricercatrice Francesca Coppola – È un evento al quale tengo molto, i bambini hanno un cervello spugna per cui quello che viene trasmesso è recepito immediatamente». Lo stesso docente ha poi spiegato l’importanza scientifica della mattinata sull’Ombrone, evidenziando il valore strategico della gestione naturalistica dei corsi d’acqua: «È importante per il Consorzio di Bonifica, per l’università, per i centri abitati che beneficiano di questi argini. L’idea è favorire un cambiamento della biodiversità, dagli argini incolti o con alberature che devono essere mantenute pulite, verso quella che è l’entomofauna, in particolare quella degli impollinatori, quindi api, farfalle, ditteri, sirfidi, che sono tutte molto importanti».
Argini Fioriti, con la semina di essenze mellifere che ha visto protagonisti i bambini, poi impegnati anche nella raccolta e nell’osservazione delle api, mira infatti a favorire la presenza di insetti impollinatori (fondamentali per la vita, ma a rischio in tutta Europa) e al tempo stesso a ostacolare la presenza di animali come istrici, volpi e tassi, potenzialmente pericolosi per gli argini (a causa delle loro tane). Per il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud Argini Fioriti rappresenta un fiore all’occhiello. Ad accogliere i bambini c’era l’area manutenzione con il responsabile Massimo Tassi, il tecnico Yari Priori e gli operatori Daniele Noli e Davide Lorenzetti.
«Ringraziamo il Comune di Buonconvento, l’istituto comprensivo Insieme e ovviamente l’Università di Pisa – conclude il presidente Federico Vanni – perché progetti come questo ci permettono di lanciare un messaggio importante: la cura e la conservazione del territorio rappresentano una sfida fondamentale per il futuro. Il Consorzio non è solo manutenzione ordinaria, ma anche tutela della natura: in questo percorso ogni sinergia può aiutarci a raggiungere i bambini e i ragazzi».

