Economia circolare, Iren Ambiente presenta uno studio sull’ATO Toscana Sud: efficienza gestionale e chiusura del ciclo al centro del sistema rifiuti
Si è svolto oggi, presso l’Auditorium Sienambiente, il convegno di presentazione dei dati per l’ATO Sud relativi agli anni 2021-2025, promosso da Iren Ambiente e Università di Siena – Santa Chiara Lab e realizzato da Ref-Agenia.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle aziende del settore e degli enti locali per approfondire le principali dinamiche economiche e gestionali del servizio di igiene urbana, con un focus specifico sullo studio realizzato da Ref Ricerche sull’evoluzione dei servizi ambientali nell’ATO Toscana Sud, che comprende 104 comuni delle province di Arezzo, Siena, Grosseto e della Val di Cornia.
Iren Ambiente, società del Gruppo Iren promotrice dello studio, opera nella filiera ambientale dell’ATO Toscana Sud attraverso le società Sei Toscana e Sienambiente, oltre alla presenza diretta nella provincia di Arezzo attraverso Valdarno Ambiente e nella provincia di Grosseto tramite la società Futura. Il Gruppo gestisce un sistema articolato di impianti del ciclo integrato dei rifiuti – complessivamente dieci – distribuiti tra le province di Siena, Grosseto e Arezzo, contribuendo alla raccolta, selezione, trattamento e valorizzazione dei rifiuti.
L’analisi presentata ha evidenziato come nonostante le peculiarità territoriali dell’ATO Sud, caratterizzato da una bassa densità abitativa, numerosi comuni di piccole dimensioni e una significativa vocazione turistica, il sistema riesca a mantenere costi complessivi di gestione dei rifiuti urbani inferiori rispetto alla media regionale e agli altri due ATO per gran parte del periodo analizzato, confermando un elevato livello di efficienza gestionale.
I costi della raccolta, sia della frazione indifferenziata sia di quella differenziata, risultano inferiori – sempre in riferimento alla media regionale e agli altri due ATO – confermando l’efficienza operativa del servizio anche in un territorio caratterizzato da condizioni particolarmente complesse. Sul fronte della valorizzazione dei materiali, i ricavi da vendita dei rifiuti differenziati, dopo una fase di stabilità tra il 2021 e il 2022-2023, sono cresciuti nell’ATO Sud del 18% nel biennio 2024-2025, pur mantenendosi leggermente inferiori alla media regionale.
Lo studio evidenzia, inoltre, come l’ATO Toscana Sud rappresenti oggi l’unico ambito regionale completamente autosufficiente dal punto di vista impiantistico, sia per il trattamento della frazione organica sia per quella del rifiuto residuo. Dal punto di vista industriale il sistema impiantistico dell’ATO Toscana Sudvede un equilibrio sullo smaltimento finale tra termovalorizzazione e discarica, in linea con i target europei e regionali che vedono un utilizzo sempre più residuale della discarica garantendo una chiusura più virtuosa del ciclo dei rifiuti.
Sul fronte delle performance ambientali, la raccolta differenziata dell’ATO Sud è cresciuta di nove punti percentuali tra il 2021 e il 2024. Il trend è proseguito anche nel 2025, quando la raccolta differenziata ha raggiunto il 65,2 per cento, per arrivare al 68,1 per cento nei primi cinque mesi del 2026, confermando il riallineamento dell’ATO Sud ai valori medi della Toscana. Cresce inoltre il contributo al raggiungimento dei target europei di riciclo e migliorano anche le performance di avvio a riciclo delle frazioni raccolte in modo differenziato.
Nel percorso di rafforzamento del sistema impiantistico e dei servizi ambientali dell’ATO nel periodo analizzato, un ruolo rilevante è svolto anche dalla capacità del territorio di attivare risorse finanziarie nazionali ed europee. Con il supporto operativo di Sei Toscana, in particolare, l’ambito si è aggiudicato finanziamenti del PNRR per oltre 21 milioni di euro, destinati a 30 progetti finalizzati al miglioramento della qualità dei servizi di raccolta e delle infrastrutture, tra cui la realizzazione e l’adeguamento dei centri di raccolta e l’introduzione di sistemi innovativi per la gestione dei rifiuti. A queste risorse si aggiungono i finanziamenti del programma FESR 2021-2027, con oltre 13 milioni di euro già assegnati per ulteriori interventi di potenziamento del servizio e sviluppo di nuovi centri di raccolta.
Nel corso delle tavole rotonde del convegno sono stati inoltre approfonditi i temi dell’evoluzione del sistema impiantistico, della sostenibilità economica del servizio, delle prospettive regolatorie e delle sfide legate alla transizione verso un modello sempre più orientato all’economia circolare.
“I dati presentati oggi confermano come l’efficienza di un sistema di gestione dei rifiuti debba tenere conto delle caratteristiche del territorio, della qualità delle prestazioni e della solidità degli impianti”, ha commentato Eugenio Bertolini, Amministratore Delegato di Iren Ambiente. “Il territorio dell’ATO Toscana Sud, dove siamo presenti in maniera più significativa proprio dal 2021, dimostra che è possibile coniugare efficienza gestionale, autosufficienza e sicurezza del servizio grazie a un patrimonio condiviso di best practice e importanti investimenti, che nel quinquennio e nell’area oggetto dello studio sono stati superiori a 170 milioni di euro. Siamo orgogliosi di aver accompagnato questo territorio nello sviluppo di tutta la filiera dei servizi ambientali: la crescita della raccolta differenziata e gli ulteriori margini di miglioramento nella valorizzazione dei materiali rappresentano le direttrici sulle quali continueremo a investire”.

