Etruria Retail approva il bilancio 2025: 450 milioni di vendite al pubblico, 59 milioni di capitale investito e 2,1 milioni di euro distribuiti ai soci
Un utile netto di 3,1 milioni di euro (2,1 milioni saranno distribuiti tra i soci), 58,7 milioni di capitale investito, un patrimonio netto di 48,7 milioni, l’indebitamento finanziario che si riduce in misura significativa passando da 24,2 milioni del 2024 a 10 milioni. E poi 232 milioni di ricavi complessivi da vendite e prestazioni, con 450 milioni di vendite al pubblico consolidate a livello di gruppo (di cui oltre la metà, il 56,1%, nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto). Sono i dati dell’esercizio 2025 di Etruria Retail, realtà di riferimento nella grande distribuzione organizzata del Centro Italia, che dà lavoro a oltre 3.000 persone tra dipendenti diretti (oltre 700) e collaboratori. Il bilancio è stato approvato oggi dai soci riuniti in assemblea nei locali di Villa Ermellina a Siena.
Il 2025 è stato uno degli anni più rilevanti nella storia recente della cooperativa. Il 16 ottobre 2025, a seguito della conclusione consensuale del rapporto con Carrefour, è stato sottoscritto l’accordo con Unicomm che ha consentito l’ingresso nel gruppo Selex, una delle principali realtà della distribuzione moderna italiana. Tra febbraio e marzo 2026 è stato completato il passaggio delle insegne della rete ai marchi Famila, Famila Market e Super A&O: 305 punti vendita riconvertiti in 37 giorni, in quello che si configura come uno dei cambi insegna più impegnativi mai realizzati nella grande distribuzione italiana. Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati aperti ulteriori punti vendita: due nuove Botteghe Sapori & Valori, uno in provincia di Viterbo e uno in provincia di Arezzo, due Famila Market a Montalcino, in provincia di Siena e a Collepepe, in provincia di Perugia e un nuovo Super A&O a Fabrica di Roma, provincia di Viterbo.
Etruria Retail conta oggi 305 punti vendita, distribuiti tra Toscana (229), Umbria (52), Lazio (19) e Liguria (5), con tre insegne principali: 35 Famila, 115 Super A&O e 155 La Bottega Sapori & Valori. Anche nel 2025 è proseguita la politica di sviluppo e qualificazione della rete, con 15 nuove aperture a insegna e 9 nuovi punti vendita del canale Bottega Sapori & Valori, oltre a numerosi interventi di riqualificazione, in linea con un approccio orientato all’innovazione e alla sostenibilità.
A livello territoriale, il 56,1 % delle vendite si concentra tra Grosseto, Siena e Arezzo, il 33,2 % nella Toscana nord, il restante 10,5 % tra Umbria, Lazio e Abruzzo. I generi vari rappresentano la quota maggiore del fatturato (46,8%), seguiti da salumi e latticini (25,2%), ortofrutta (13,3%), carni (9,5%) e surgelati e pesce fresco (5,2%).
In parallelo al cambio insegna, il 2025 e i primi mesi del 2026 hanno visto il lancio di Sapori di Etruria, il progetto con cui la cooperativa valorizza le aziende e i prodotti che nascono nei propri territori di riferimento, con un paniere di circa 4.000 referenze tra Toscana, Umbria, Alto Lazio e provincia di La Spezia.
“Ogni bilancio — dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail —si misura con i numeri. E dietro quei numeri ci sono scelte, cantieri aperti, persone che ogni giorno hanno deciso di fare le cose in modo diverso. Il 2025 è stato l’anno di un passaggio che resterà nella nostra memoria. Scegliere di diventare Famila, Famila Market, Super A&O e mantenere Bottega Sapori & Valori ha significato dichiarare con chiarezza chi siamo: il nostro territorio, le nostre persone, ma anche la forza di una rete nazionale come Selex e di una centrale europea come EMD. Il lancio di Sapori di Etruria ne è la prova più concreta: valorizzare i prodotti della nostra terra è strategia, non nostalgia. Ogni nostro punto vendita è un presidio di prossimità: distribuisce prodotti, ma soprattutto tiene vivi quartieri, borghi, paesi. Questa responsabilità è il senso più profondo del nostro lavoro. Ora guardiamo avanti con apertura: ci sono l’intelligenza artificiale, le relazioni con l’industria, una concorrenza sempre più serrata. Ma senza smettere di essere quelli che siamo, quelli che affettano il prosciutto, che chiamano per nome il cliente del martedì mattina, che sanno quale bottiglia di vino consigliare e perché. La strada è lunga. Proprio per questo vale la pena percorrerla insieme”.

