Notizie

Flavescenza dorata, ricerca e innovazione in campo: nasce il progetto FD-STOP

Flavescenza dorata, ricerca e innovazione in campo: nasce il progetto FD-STOP
  • PubblicatoSettembre 21, 2026

Dalla ricerca scientifica al vigneto, con un obiettivo preciso: mettere a disposizione di viticoltori e tecnici strumenti sempre più efficaci per individuare precocemente la Flavescenza dorata e migliorare il monitoraggio e la gestione della malattia. Nasce con questa finalità FD-STOP – “Sviluppo e diffusione di tecniche avanzate per il monitoraggio e controllo di flavescenza dorata nell’intero agro-ecosistema vigneto”, progetto che riunisce ricerca, innovazione tecnologica, imprese e rappresentanza del mondo agricolo.

Capofila è ASIA – Associazione Sviluppo Imprese Agricole. FD-STOP è un Gruppo Operativo PEI-AGRI, sostenuto nell’ambito dell’intervento SRG01 dedicato ai Gruppi Operativi per l’innovazione. Il progetto, avviato nel 2026, si concluderà il 31 dicembre 2027.

«FD-STOP nasce dalla necessità di dare una risposta concreta a una problematica che preoccupa sempre di più il comparto vitivinicolo – spiega Roberto Natali di Associazione Sviluppo Imprese Agricole (A.S.I.A.) –. La forza del progetto sta nell’aver messo intorno allo stesso tavolo ricerca, tecnologia, imprese e organizzazioni agricole, con competenze diverse ma un obiettivo comune. Vogliamo costruire strumenti e conoscenze che possano tradursi in un supporto reale per viticoltori e tecnici, migliorando la capacità di riconoscere precocemente, monitorare e gestire la Flavescenza dorata».

A presentare obiettivi, attività e protagonisti sarà il convegno online in programma venerdì 25 settembre, dalle ore 11 alle 13, primo momento pubblico di confronto del progetto.

Il cuore di FD-STOP è la sperimentazione di tecniche avanzate per la diagnosi precoce della Flavescenza dorata. Attraverso l’acquisizione di profili iperspettrali su piante sane e infette e specifiche analisi molecolari, fisiologiche e biochimiche, il progetto punta a sviluppare nuovi modelli diagnostici, mappe e linee guida a supporto del monitoraggio e della gestione della malattia.

«La Flavescenza dorata rappresenta una sfida importante per la viticoltura toscana e richiede un impegno sempre maggiore sul fronte della ricerca e dell’innovazione – spiega Cristina Nali, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa. Come Dipartimento siamo chiamati a sviluppare conoscenze e soluzioni capaci di rispondere concretamente alle esigenze del settore. FD-STOP si inserisce pienamente in questa prospettiva, favorendo l’integrazione tra competenze scientifiche e tecnologiche e creando un collegamento sempre più stretto tra ricerca e realtà produttiva. Accanto allo sviluppo di nuovi strumenti, è fondamentale investire nella formazione e nel trasferimento delle conoscenze, affinché i risultati della ricerca possano tradursi in un patrimonio realmente condiviso e utile ad affrontare questa emergenza fitosanitaria».

Accanto alla sperimentazione, FD-STOP punta sul trasferimento dell’innovazione agli operatori, attraverso formazione teorica e pratica, anche in vigneto, e lo sviluppo di una app dedicata a tecnici e viticoltori, con materiali informativi, strumenti per il riconoscimento e un canale di contatto con gli esperti.

«È proprio in questa direzione che la tecnologia può offrire un contributo importante – afferma Giacomo Sergio, WonderSys –. Con FD-STOP stiamo sviluppando uno strumento digitale pensato per affiancare gli operatori nella conoscenza e nel riconoscimento della Flavescenza dorata e del suo vettore, valorizzando al tempo stesso le informazioni raccolte sul territorio. L’obiettivo è rendere queste nuove possibilità facilmente accessibili e trasformare l’innovazione in uno strumento concreto a servizio di chi opera quotidianamente in viticoltura. È nell’incontro tra ricerca e tecnologia che vediamo uno degli elementi di maggiore valore del progetto».

FD-STOP mette insieme competenze scientifiche, tecnologiche e agricole e coinvolge direttamente le imprese vitivinicole. Del partenariato fanno parte ASIA – Associazione Sviluppo Imprese Agricole, Università di Pisa, Biondi Santi, Isole e Olena, Fontodi, Fèlsina, TOS.CO.VIT., Wondersys e Unione Provinciale Agricoltori di Siena. I vigneti diventano così luoghi di sperimentazione e di incontro tra ricerca e impresa, permettendo di verificare sul campo strumenti e soluzioni sviluppati dal progetto.

Il convegno del 25 settembre servirà anche a collocare il problema in una dimensione più ampia e sarà moderato da Gianluca Cavicchioli, direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena. Dopo i saluti istituzionali di Cristina Nali, direttrice del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, e Andrea Lenuzza, dirigente del Servizio Fitosanitario Regionale della Regione Toscana, Roberto Natali di ASIA presenterà obiettivi, partenariato e ricadute attese di FD-STOP.

Andrea Lucchi dell’Università di Pisa, insieme ad Andrea Pacetti e Nicola Musetti del Servizio Fitosanitario Regionale, farà il punto sulla presenza della Flavescenza dorata e di Scaphoideus titanus in Toscana. Il confronto assumerà quindi una dimensione internazionale con Nataša Mehle, del National Institute of Biology della Slovenia, che presenterà la situazione slovena, le nuove criticità e i più recenti sviluppi della ricerca. Lorenzo Cotrozzi, dell’Università di Pisa, approfondirà infine innovazione diagnostica e trasferimento tecnologico all’interno di FD-STOP.

Una parte dell’incontro sarà dedicata alle testimonianze dei partner e delle aziende coinvolte, per portare nel confronto anche il punto di vista di chi opera direttamente nei vigneti.

Il trasferimento dei risultati è parte integrante di FD-STOP. Unione Provinciale Agricoltori di Siena curerà le attività di informazione e divulgazione rivolte al mondo agricolo attraverso stampa, newsletter, social media, video, interviste, mini-documentari ed eventi, in raccordo con la comunicazione scientifica e tecnica sviluppata dall’Università di Pisa.

Nel corso del convegno Carlotta Lettieri, responsabile comunicazione di UPA Siena, presenterà “La ricerca che comunica: strategie e strumenti per raccontare FD-STOP”.

«La ricerca produce valore quando riesce ad arrivare concretamente alle imprese. FD-STOP mette in relazione competenze scientifiche, innovazione ed esperienza di chi lavora nei vigneti. Come UPA Siena vogliamo contribuire a questo percorso, facendo in modo che risultati e conoscenze diventino strumenti utili e accessibili per gli agricoltori», sottolinea Gianluca Cavicchioli, direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena.

Written By
Redazione