Notizie

La cucina italiana è patrimonio Unesco. “Una vittoria del Paese”

La cucina italiana è patrimonio Unesco. “Una vittoria del Paese”
  • PubblicatoDicembre 10, 2025

“È una vittoria dell’Italia: della nostra cultura, dei nostri territori, del lavoro di chi produce qualità ogni giorno”. Così il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida commenta l’ingresso della cucina italiana nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità, prima cucina al mondo ad ottenere tale riconoscimento nella sua interezza. A deliberarlo il Comitato intergovernativo dell’Unesco, riunito a New Delhi, in India.

“Per noi italiani la cucina non è solo cibo, non è solo un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza – sottolinea la premier Giorgia Meloni – la nostra cucina nasce da filiere agricole che coniugano qualità e sostenibilità. Custodisce un patrimonio millenario che si tramanda di generazione in generazione. Cresce nell’eccellenza dei nostri produttori e si trasforma in capolavoro nella maestria dei nostri cuochi. E viene presentata dai nostri ristoratori con le loro straordinarie squadre. È un primato che non può che inorgoglirci, che ci consegna uno strumento formidabile per valorizzare ancor di più i nostri prodotti, proteggerli con maggiore efficacia da imitazioni e concorrenza sleale. Già oggi esportiamo 70 miliardi di euro di agroalimentare, e siamo la prima economia in Europa per valore aggiunto nell’agricoltura. Questo riconoscimento imprimerà al Sistema Italia un impulso decisivo per raggiungere nuovi traguardi. Il Governo ha creduto fin dall’inizio in questa sfida e ha fatto la sua parte per raggiungere questo risultato, e ringrazio prima di tutto i Ministri Lollobrigida e Giuli che hanno seguito il dossier. Ma è una partita che non abbiamo giocato da soli. Abbiamo vinto questa sfida insieme al popolo italiano, insieme ai nostri connazionali all’estero, insieme a tutti coloro che nel mondo amano la nostra cultura, la nostra identità e il nostro stile di vita. Oggi celebriamo una vittoria dell’Italia. La vittoria di una Nazione straordinaria che, quando crede in sé stessa ed è consapevole di ciò che è in grado di fare, non ha rivali e può stupire il mondo”.

“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità è un motivo di profondo orgoglio per il nostro Paese: un tributo alla qualità straordinaria dei nostri prodotti e un attestato al valore culturale e identitario che la nostra cucina porta con sé – dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – I saperi artigianali e la trasmissione intergenerazionale delle tecniche della nostra tradizione culinaria sono parte integrante della storia italiana. Nelle nostre scuole questo patrimonio vive ogni giorno sia nei percorsi degli istituti alberghieri e agrari sia nelle attività di educazione alimentare che avvicinano i giovani alla ricchezza delle loro radici. Il riconoscimento dell’UNESCO è anche merito del lavoro straordinario che ogni giorno viene fatto nelle nostre scuole tecniche e professionali, valorizzando le tradizioni con uno sguardo aperto all’innovazione e al futuro. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a mantenere vivo questo nostro straordinario patrimonio, simbolo di creatività e identità nazionale”.

“La cucina come linguaggio universale – ha detto l’assessore a economia, agricoltura e turismo della Regione Toscana Leonardo Marras – fondato sulla qualità delle materie prime, sul rispetto di territori e stagioni, della sapienza artigiana tramandata per generazioni. Unesco ha voluto in questo modo valorizzare un lavoro complessivo, al quale contribuiscono agricoltori, produttori, cuochi, comunità. Per la Toscana è un incentivo ulteriore a proseguire nel percorso di promozione delle proprie specificità, grazie a Vetrina Toscana, progetto unico in Italia che ormai da anni portiamo avanti insieme ad Unioncamere Toscana, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. La messa in rete di ristoranti, botteghe e produttori locali come esempio concreto di come si possa raccontare e vivere la cucina come cultura, l’unione del gusto alla conoscenza del territorio, sostenendo l’economia reale delle nostre comunità”.

In occasione della proclamazione, l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e la Fondazione Qualivita presentano l’Atlante Qualivita 2026 – edizione 25° anniversario edito da Treccani.

Written By
Redazione