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Le biotecnologie protagoniste della Giornata del Made in Italy. Schillaci al Biotecnopolo di Siena

Le biotecnologie protagoniste della Giornata del Made in Italy. Schillaci al Biotecnopolo di Siena
  • PubblicatoAprile 14, 2026

Le biotecnologie protagoniste della Giornata del Made in Italy. Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto i lavori dell’evento organizzato dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena “Biotecnologie, opportunità e sfide per il Made in Italy”. Un segnale forte per questo settore sempre più strategico per l’Italia.

“Penso che il Biotecnopolo rappresenti una vera e propria cintura di sicurezza per l’Italia”, ha detto nel corso del suo intervento Alberto Mantovani, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità. “La sostenibilità del nostro sistema sanitario dipende da molti fattori: dall’appropriatezza, dalla qualità, dall’efficienza, ma anche dalla ricerca. Se noi siamo e saremo soltanto utilizzatori della ricerca altrui, il nostro sistema sanitario non reggerà. Ecco perché il Biotecnopolo è un luogo strategico. Luogo nel senso di luogo di cervelli, un presidio fondamentale per il futuro del Paese”.

Al centro dei lavori anche il ruolo delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. Rino Rappuoli, Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena ha richiamato il sistema della ricerca ad avere una visione più ampia “Le biotecnologie oggi sono uno dei motori dell’economia del futuro e la Fondazione Biotecnopolo con i suoi gruppi di ricerca è in prima linea per rafforzare questo comparto. L’Italia ha competenze straordinarie ma le esperienze internazionali ci insegnano che è indispensabile fare rete. Le biotecnologie emergono così come uno dei pilastri del Made in Italy contemporaneo. Non solo i settori tradizionali ma la filiera delle scienze della vita come driver capace di trasformare la conoscenza in valore pubblico. Solo così si rafforzano i risultati e si valorizza davvero il sistema Italia”.  

Il Direttore Generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena Gianluca Polifrone ha poi sottolineato che “L’ambizione della Fondazione è connettere in modo stabile università e industria, creando un ponte tra formazione, ricerca e sviluppo. La sfida è formare giovani eccellenti e offrire loro le condizioni per restare in Italia. Allo stesso tempo vogliamo rafforzare il trasferimento tecnologico. Dalla ricerca all’applicazione concreta. Dal paper al brevetto”.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche un filone di ricerca tra i più avanzati seguiti dalla Fondazione. L’intervento scientifico di Claudia Sala, responsabile del laboratorio di biologia molecolare della Fondazione Biotecnopolo di Siena, ha illustrato il lavoro portato avanti insieme al gruppo guidato da Rappuoli sul batterio Klebsiella pneumoniae.

Un patogeno tra i più critici nel quadro della resistenza antimicrobica. Un terreno su cui si gioca una partita decisiva per la salute globale. Il lavoro si inserisce in una linea di ricerca che punta a sviluppare nuove soluzioni contro i batteri resistenti. Anticorpi, vaccini e approcci innovativi. Un impegno che conferma il ruolo del Biotecnopolo come piattaforma di ricerca avanzata dove le competenze si incontrano e dove la ricerca diventa risposta concreta.

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Redazione