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L’Opera di Santa Maria del Fiore presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025

L’Opera di Santa Maria del Fiore presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025
  • PubblicatoLuglio 7, 2026

L’Opera di Santa Maria del Fiore pubblica per il decimo anno consecutivo il Bilancio di Sostenibilità relativo all’anno 2025, consultabile e scaricabile in lingua italiana e inglese dal sito web dell’Opera. Redatto in conformità con gli standard internazionali del Global Reporting Initiative (GRI), il documento fotografa l’impegno della secolare Fabbriceria fiorentina nel coniugare la sua primaria missione statutaria – tutelare, conservare e valorizzare il complesso monumentale del Duomo di Firenze – con una visione moderna di responsabilità sociale, culturale e ambientale. Per l’Opera la tutela del patrimonio storico-artistico deve camminare di pari passo con la protezione e il sostegno della comunità che ne è la naturale custode.

Sostenibilità sociale: l’impegno per i residenti

Attraverso la metodologia internazionale SROI (Social Return on Investment), l’Opera ha mappato le proprie attività misurando il valore direttamente realizzato sul territorio, con la finalità di descrivere l’impatto socio-culturale generato: ogni euro investito ha generato ben 3,34 euro di valore sociale, per un beneficio collettivo netto che supera i 124 milioni di euro. Da questo calcolo è escluso l’indotto economico generato dai 1,3 milioni di visitatori nel 2025, consapevoli di condividere tale significativa creazione di valore con la città nel suo insieme. A questo approccio si affiancano azioni tangibili per preservare l’identità cittadina, contrastando la speculazione immobiliare nel centro storico. L’Opera ha scelto di assumere una responsabilità diretta sul patrimonio edilizio: grazie all’acquisto di Palazzo Compagni e al recupero dell’ex Collegio Eugeniano, l’Ente sottrarrà alle dinamiche del mercato turistico 17 immobili a destinazione residenziale e commerciale. Questi spazi saranno restituiti ai cittadini che vivono e lavorano a Firenze, applicando canoni di locazione calmierati e inferiori di circa un terzo rispetto ai valori correnti del mercato turistico.

Sostenibilità economica: valore generato e redistribuito  

I dati di bilancio evidenziano l’impegno dell’Ente nel creare e distribuire benessere economico a tutta la filiera locale.  Nel 2025 l’Ente ha registrato un valore economico pari a 35 milioni di euro, sostenuto in massima parte dai flussi della bigliettazione turistica, stabili a oltre 31 milioni generato da 1,3 milioni di ingressi. Il valore economico redistribuito sul territorio ammonta a 21 milioni di euro ed è composto da 13 milioni di euro di costi operativi destinati a partner e fornitori, 7 milioni di euro distribuiti ai dipendenti in stipendi e benefit, 626 mila di euro versati alla Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte, 257 mila di euro destinati alla comunità e 53 mila di euro corrisposti ai fornitori di capitale.

Sostenibilità ambientale: un modello di gestione ecologica

La tutela dei monumenti storici si coniuga con il monitoraggio dell’impatto ambientale e dei consumi, trasformando le azioni di ogni giorno in un modello di sostenibilità. Sul fronte energetico, l’Opera garantisce un approvvigionamento al 100% verde, poiché la totalità dell’energia elettrica acquistata per il funzionamento di uffici e complessi monumentali è e proveniente da fonti rinnovabili. A questo impegno si affianca una concreta strategia Plastic-Free interna. Infine, l’approccio orientato all’economia circolare si applica direttamente ai cantieri della Fabbriceria, dove il 100% dei rifiuti in legno, ferro e acciaio derivanti dalle lavorazioni e dalle demolizioni edili viene rigorosamente sottratto allo smaltimento e avviato a recupero.

“Il Bilancio di Sostenibilità non è per l’Opera di Santa Maria del Fiore un semplice adempimento formale, ma uno strumento di dialogo e trasparenza – afferma Lorella Pulice, responsabile Area amministrativa dell’Opera – Curare questo patrimonio significa anche prendersi cura della comunità che lo vive. Ogni risorsa generata dai flussi turistici viene reinvestita nella conservazione dei monumenti, nell’inclusione sociale e in progetti che tutelino l’identità di Firenze e l’accoglienza dei fedeli”.

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Redazione