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Medicina, gli esiti del secondo appello a Siena. Il 14% ha superato Biologia, il 13% ha passato Fisica. Cosa succede ora

Medicina, gli esiti del secondo appello a Siena. Il 14% ha superato Biologia, il 13% ha passato Fisica. Cosa succede ora
  • PubblicatoDicembre 23, 2025

29% in Chimica, 14% in Biologia (era al 43% nel primo test), 13% in Fisica (in linea col primo esito). Sono le percentuali, decisamente significative, dei promossi al secondo appello del semestre filtro per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria dello scorso 10 dicembre all’Università di Siena. Dei 384 iscritti al test si sono presentati in 366. Di questi 352 hanno sostenuto Fisica, 298 chimica, 250 Biologia.

384 i partecipanti al primo test del 20 novembre (su 410 iscritti): in questo caso passò Biologia il 43%, Fisica il 12% e Chimica il 25%. In quel caso furono appena 17 i candidati giudicati idonei, capaci cioè di superare tutte e tre le materie d’esame. “Ad oggi non sappiamo la combinazione delle sufficienze nei test del secondo appello”, dichiara Paola Piomboni, delegata dal Rettore alla didattica dell’Università di Siena. Bisognerà aspettare intanto il 27 dicembre, la scadenza entro la quale lo studente può accettare o rifiutare il punteggio relativo agli esami del secondo appello o accettare i punteggi rifiutati al primo appello, novità del decreto del Mur che pone dei correttivi, già annunciati dalla ministra Anna Maria Bernini (oltre a delle revisioni per il prossimo anno), alle criticità emerse post-riforma.

Il decreto definisce i criteri per la graduatoria nazionale, disponibile l’8 gennaio, che verrà divisa in nove fasce. Entrano solo quelli che hanno centrato la sufficienza in almeno una delle tre materie.

Nella prima fascia finiranno i pochi studenti che hanno raggiunto almeno la sufficienza (18 su 30) in tutte e tre le materie. Nella seconda spazio a chi ha passato due materie nel secondo appello e una al primo, nella terza ci sarà chi ha passato un esame al secondo appello e ne aveva rifiutati due al primo, nella quarta chi ha rifiutato tutti e tre i voti del primo appello.

Dalla quinta fascia in giù ecco la lista degli ammessi con riserva, gli alunni che in pratica hanno bocciato degli esami accumulando dei debiti formativi. Debiti che dovranno essere saldati con un esame da svolgere nella sede che sarà loro assegnata: saranno le varie Università a stabilire la data degli appelli, almeno due, da fare il prima possibile, e comunque in tempo utile per immatricolarsi al secondo semestre o, in caso di insuccesso, a corsi affini.

“In questa maniera probabilmente riusciremo ad avere abbastanza studenti per i nostri 307 posti disponibili nel corso di laurea di Medicina e Chirurgia – aggiunge Piomboni – un fatto che abbiamo a cuore, sia come steneo che come singoli cittadini”.

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Redazione