Messina: “Operazione Mps, previsto l’ingresso di 13.100 giovani. Siamo una banca al servizio dei territori”
L’unione tra Intesa Sanpaolo, la componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca “consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale”. Così Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, in occasione dei risultati al 30 giugno 2026 dell’istituto bancario, “i migliori sei mesi della nostra storia”, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi di euro nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre.
“Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel Gruppo di 13.100 giovani. L’utile netto del nuovo Gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026”, prosegue Messina, in riferimento all’offerta su Mps presentata a giugno. “La nostra offerta è ben avviata e presenza zero rischi di integrazione”.
Intesa Sanpaolo è una banca che “opera con una prospettiva sostenibile nel tempo – al servizio degli azionisti, delle famiglie e delle imprese di ogni dimensione, dei territori e delle comunità, e che guarda con la massima attenzione al valore delle proprie persone. L’obiettivo è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese”, conclude Messina.

