Notizie

Mps, il primo semestre 2025 si chiude con un utile di 892 milioni

Mps, il primo semestre 2025 si chiude con un utile di 892 milioni
  • PubblicatoAgosto 6, 2025

Banca Mps ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 892 milioni di euro, in calo del 23% sullo stesso periodo del 2024, quando aveva goduto di 457 milioni di benefici fiscali. Al netto di queste partite non ricorrenti, si legge in una nota, l’utile sale del 21,4% anno su anno. Il trimestre si chiude con un utile di 479 milioni, +15,7% sul primo trimestre dell’anno e al di sopra delle aspettative degli analisti, che si attendevano profitti per 349 milioni.

Rocca Salimbeni spiega poi di aver avviato il periodo di adesione all’Ops su Mediobanca, fino all’8 settembre, “con l’obiettivo di creare una nuova forza competitiva, tra i leader nel settore bancario” con una “creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder – chiara e solida remunerazione per gli azionisti”.

I risultati di conto economico di Gruppo al 30 giugno 2025

Al 30 giugno 2025 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 2.054 mln di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,1%). Tale dinamica è stata determinata principalmente dalla crescita delle commissioni nette (+9,1%) e degli altri ricavi della gestione finanziaria (+32,2%), che più che compensano la dinamica del margine di interesse (-6,7%), che nel primo semestre 2024 aveva beneficiato di tassi di interesse su livelli più elevati, e la flessione degli altri proventi e oneri di gestione.

I ricavi del secondo trimestre 2025, pari a 1.047 mln di euro, risultano in aumento rispetto al trimestre precedente (+3,9%) grazie alla positiva dinamica registrata su tutte le componenti e, in particolare, sul margine di interesse (+1,5%), sulle commissioni nette (+1,7%) e sugli altri ricavi della gestione finanziaria (+32,8%).

Il margine di interesse al 30 giugno 2025 è risultato pari a 1.094 mln di euro, in calo rispetto al corrispondente semestre del 2024 (-6,7%, pari a -78,1 mln di euro). Il margine di interesse sui rapporti con clientela ha risentito della diminuzione dei tassi di interesse, solo in parte attenuata dai minori interessi passivi sui titoli in circolazione; nel dettaglio questi ultimi beneficiano del minor costo della raccolta istituzionale, in relazione a scadenze ed altre iniziative del funding plan, i cui effetti sono stati solo in parte bilanciati dalle nuove emissioni.

Il margine di interesse del secondo trimestre 2025 risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+1,5%, pari a +8,1 mln di euro), anche grazie all’efficace gestione del costo della raccolta commerciale e alla crescita dei volumi medi di impiego che hanno compensato gli effetti legati alla riduzione dei tassi attivi.

Le commissioni nette al 30 giugno 2025, pari a 803 mln di euro, evidenziano una crescita rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell’anno precedente (+9,1%, pari a +66,7 mln di euro).

Il positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/intermediazione e consulenza (+13,8%, pari a +50,2 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+4,4%, pari a +16,4 mln di euro). Nel dettaglio, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle componenti di distribuzione e gestione portafogli (+41,8 mln di euro), di intermediazione e collocamento titoli e valute (+5,0 mln di euro), di distribuzione prodotti assicurativi (+3,3 mln di euro) e delle altre commissioni di intermediazione/gestione e consulenza (+2,4 mln di euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su finanziamenti (+10,1 mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+4,1 mln di euro), le commissioni su garanzie (+3,9 mln di euro) e le altre commissioni nette (+2,8 mln di euro); sono risultate in flessione, invece, le commissioni sui conti correnti (-3,0 mln di euro) e quelle sui servizi di incasso e pagamento (-1,5 mln di euro).

Il risultato del secondo trimestre dell’esercizio 2025 è superiore rispetto al trimestre precedente (+1,7%, pari a +6,7 mln di euro), grazie all’effetto combinato di maggiori proventi registrati sul comparto dell’attività bancaria commerciale (+9,9%, pari a +18,4 mln di euro) e di una flessione sull’attività di gestione/intermediazione e consulenza (-5,5%, pari a -11,7 mln di euro), concentrata sui proventi di intermediazione e collocamento titoli e valute, rispetto ad una forte performance nel primo trimestre.

I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni ammontano a 42 mln di euro e risultano in crescita di +1,4 mln di euro rispetto al 30 giugno 2024, grazie all’aumento della contribuzione delle collegate assicurative, parzialmente compensato dai minori dividendi su OICR e partecipazioni non di collegamento. Anche il risultato del secondo trimestre 2025, pari a 25 mln di euro, risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+9,3 mln di euro), grazie principalmente ai dividendi percepiti da Banca d’Italia nel mese di aprile 2025 (+7,1 mln di euro).

Il risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti al 30 giugno 2025 ammonta a 113 mln di euro, in aumento rispetto ai valori registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (+38,4 mln di euro). Anche la dinamica del secondo trimestre 2025 risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+14,0 mln di euro).

Al 30 giugno 2025 gli oneri operativi sono risultati pari a 943 mln di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2024 (+2,0%, pari a +18,1 mln di euro), principalmente per gli effetti del rinnovo del CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dagli effetti di un’efficiente gestione delle altre spese amministrative; il contributo del secondo trimestre 2025 risulta sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (-0,3%).

Written By
Redazione

Articolo Precedente

Articolo Successivo