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MPS, Movimento 5 Stelle Siena: “No alla dissoluzione della banca. Il futuro della città non può essere deciso nelle stanze della finanza”

MPS, Movimento 5 Stelle Siena: “No alla dissoluzione della banca. Il futuro della città non può essere deciso nelle stanze della finanza”
  • PubblicatoGiugno 9, 2026

Le notizie emerse nelle ultime ore sull’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena aprono uno scenario che desta enorme preoccupazione per il futuro economico e occupazionale della città.

M5S afferma che “Monte dei Paschi non rappresenta soltanto un marchio storico o un asset finanziario contendibile all’interno del risiko bancario nazionale. MPS è ancora oggi uno dei principali pilastri economici, occupazionali e identitari di Siena. Per questo motivo riteniamo estremamente grave il silenzio che sta accompagnando queste ore decisive. Comprendiamo che il sistema bancario italiano stia attraversando una fase di consolidamento e aggregazione, ma un conto è un’operazione industriale che preservi il valore della banca, la sua identità e la sua presenza sul territorio; un altro è assistere passivamente a un possibile smembramento delle funzioni strategiche di MPS all’interno di gruppi più grandi, con il concreto rischio di perdere direzione, centralità decisionale e migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti. Parliamo non solo dei dipendenti della banca, ma anche dell’intero indotto economico, professionale e commerciale che da decenni vive attorno alla presenza di MPS a Siena”.

Il Movimento 5 Stelle Siena, quindi, chiede “che il Governo chiarisca immediatamente quali siano le reali prospettive industriali dell’operazione; che Comune e parlamentari del territorio escano dall’ambiguità e assumano una posizione pubblica chiara; che venga aperto con urgenza un tavolo istituzionale permanente sul futuro di MPS e sulle ricadute occupazionali per Siena; che siano garantiti nero su bianco il mantenimento delle principali funzioni strategiche della banca sul territorio senese e la tutela dei livelli occupazionali. Siena ha già pagato un prezzo enorme negli ultimi quindici anni. Non possiamo accettare che decisioni di questa portata vengano prese sopra la testa della città e dei lavoratori. Il futuro di Siena non può essere trattato come una semplice operazione finanziaria.”.

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Redazione