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“Pensare l’odio”: una riflessione sul presente tra filosofia, linguaggio pubblico e responsabilità individuale

“Pensare l’odio”: una riflessione sul presente tra filosofia, linguaggio pubblico e responsabilità individuale
  • PubblicatoMaggio 8, 2026

In una fase storica in cui l’odio torna a permeare i discorsi pubblici, fino a entrare nel linguaggio di capi di governo e leader internazionali, diventa sempre più urgente interrogarsi sulle sue origini e sui meccanismi attraverso cui si diffonde. È da qui che prende le mosse Pensare l’odio. L’umano di fronte all’estremo, il nuovo lavoro di Orlando Paris, uscito nelle scorse settimane per Luca Sossella Editore.

Il libro affronta l’odio non solo come fenomeno politico o sociale, ma come dimensione profondamente umana, che riguarda individui e collettività. Un’indagine che prova a spostare lo sguardo: non limitarsi a riconoscere l’odio negli altri, ma comprenderne le radici e le condizioni che lo rendono possibile, aprendo anche alla necessità di disinnescarne le dinamiche.

L’occasione per indagare le origini dell’odio – e il ruolo centrale che questo ha assunto nella società contemporanea – è data da un doppio appuntamento di presentazione. Il volume sarà, infatti, al centro di due incontri pubblici sul territorio, pensati come momenti di confronto e discussione.

Sabato 16 maggio, ore 18
Museo del Paesaggio, Castelnuovo Berardenga
Dialogo con Enrico Bertelli

Lunedì 18 maggio, ore 17.30
Biblioteca degli Intronati, Siena
Dialogo con Raffaele Ascheri

Due appuntamenti che propongono non solo una presentazione editoriale, ma un’occasione per leggere il presente attraverso strumenti critici e consapevoli.

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Redazione