Presentata a Roma la mostra “Santa Caterina da Siena. Estasi e ardore”
È stata presentata nel primo pomeriggio di oggi, al Ministero della Cultura, presso l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, la mostra internazionale Santa Caterina da Siena. Estasi e ardore, in programma nel Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena dal 28 novembre 2026, con una preview riservata alle istituzioni e alla stampa il 27 novembre. L’evento, moderato dalla giornalista Virginia Masoni, è stato illustrato dal sindaco di Siena Nicoletta Fabio, dall’arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, cardinale Augusto Paolo Lojudice, dal presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Cristiano Leone e dal coordinatore dei curatori Alessandro Angelini. Tra i presenti, numerose personalità del mondo istituzionale tra cui il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone e il presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura Claudio Strinati.
Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica e aperta al pubblico fino al 30 marzo 2027, l’esposizione propone una rilettura ampia e scientificamente fondata della fortuna figurativa di Santa Caterina da Siena tra la stagione successiva al Concilio di Trento e il pieno Seicento, fino al pontificato di Alessandro VII. Il progetto mette al centro il modo in cui l’immagine della santa senese si è trasformata in età moderna, assumendo una forza nuova sul piano devozionale, teologico, artistico e civile.
La mostra, curata dai docenti Alessandro Angelini (Università degli Studi di Siena), Gabriele Fattorini (Università degli Studi di Firenze) e Michele Maccherini (Università degli Studi dell’Aquila), riunisce oltre sessanta opere tra dipinti, sculture, disegni, incisioni e libri a stampa, costruendo un percorso articolato in sei sezioni. L’obiettivo è indagare la formazione di una nuova immagine di Caterina, in cui assumono rilievo temi come l’estasi, le stimmate, la Passione di Cristo, il rapporto con l’Eucaristia e la dimensione visionaria della sua esperienza mistica. In questa prospettiva la mostra non si limita a presentare una sequenza di opere, ma ricostruisce un processo culturale e figurativo di lunga durata. Completa il progetto il catalogo scientifico edito da Sillabe, pensato come esito durevole del lavoro di ricerca sviluppato attorno alla mostra. Il volume riunirà contributi critici, schede delle opere e approfondimenti dedicati ai principali nuclei storico-artistici e iconografici del percorso espositivo.
Un ruolo centrale nel percorso è affidato al maestro Francesco Vanni, figura decisiva nella definizione dell’iconografia cateriniana tra tardo Cinquecento e primo Seicento. Attorno a lui si dispiega una più ampia costellazione di artisti, tra cui Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani, Francesco Rustici, Rutilio Manetti e Raffaello Vanni, che documentano l’evoluzione dell’immagine della santa attraverso linguaggi diversi, dal tardo manierismo alle soglie del barocco. Il percorso mette così in luce non solo la storia di una devozione, ma anche il progressivo consolidarsi di una rappresentazione capace di incidere profondamente nell’immaginario religioso e civico.
Tra i nuclei più significativi dell’esposizione emerge quello dedicato alle stimmate, tema cruciale nella ricezione moderna di Caterina. Attorno a questo episodio si addensano infatti questioni teologiche, devozionali, artistiche e identitarie, che coinvolgono la tradizione domenicana, la cultura della Controriforma e la memoria della città di Siena. La mostra evidenzia come proprio nel Seicento questo tema assuma una particolare centralità, fino a diventare uno dei cardini della rappresentazione della santa.
Il progetto espositivo si distingue inoltre per la capacità di tenere insieme storia dell’arte, memoria urbana e identità culturale. Siena non è soltanto il luogo di nascita di Caterina, ma lo spazio in cui la sua immagine si è sedimentata, trasformata e tramandata nei secoli. In questo quadro il Santa Maria della Scala si presenta come sede particolarmente significativa: non semplice contenitore museale, ma luogo storicamente legato alla cura, all’accoglienza, al pellegrinaggio e alla stratificazione della memoria cittadina. La mostra trova nel Complesso senese un contesto coerente e fortemente simbolico, anche grazie alla possibilità di visitare l’Oratorio di Santa Caterina della Notte, nei livelli inferiori ed originari della struttura, legato alla presenza e al servizio della santa presso l’antico ospedale. Un ulteriore elemento qualificante del progetto è l’attenzione al rapporto tra Caterina da Siena e la mistica femminile dell’età moderna, così come l’apertura alle grandi trasformazioni del linguaggio barocco, in dialogo con la cultura artistica senese e romana del Seicento. L’itinerario arriva infatti fino al tempo di Alessandro VII Chigi, mostrando come l’immagine della santa si confronti con i nuovi codici della magnificenza artistica e della teatralità sacra.
Accanto alla mostra, l’evento si estenderà alla città attraverso un percorso diffuso nei luoghi cateriniani, invitando il pubblico a proseguire la visita oltre gli spazi espositivi. Il cammino comprenderà, tra gli altri, la Basilica di San Domenico, gli oratori di Fontebranda, della Cucina e del Crocifisso delle Stimmate, la chiesa di San Raimondo al Refugio e la Cappella Chigi nel Duomo di Siena. In questo modo l’esperienza di visita si trasformerà in un attraversamento della città e della sua memoria, tra arte, spiritualità e tessuto urbano.
In questa prospettiva si inserisce anche la novità delle esperienze turistiche dedicate, realizzate per la prima volta nell’ambito del progetto: uno strumento concreto per mettere in relazione l’offerta culturale e quella turistica, favorendo una conoscenza più ampia e integrata del territorio, curati da DMO terre di Siena in collaborazione con Siena Experience Italian Hub.
La mostra Santa Caterina da Siena. Estasi e ardore è organizzata dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena, è promossa dalla medesima Fondazione insieme a Comune di Siena, Musei Nazionali di Siena, Università di Siena, Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Archivio di Stato di Siena e Opera della Metropolitana di Siena. La mostra è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica. Con il patrocinio di Regione Toscana, Dicastero per la Cultura della Santa Sede, Pontificio Consiglio per le Scienze Storiche. Sostenitori la Fondazione Monte dei Paschi di Siena (FMPS), Si.ge.ri.co. S.p.A., Immagine Studio S.n.c., Unicoop Firenze. Realizzata in collaborazione con Vernice Progetti Culturali, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, Opera Laboratori. Media partner: Fondazione Italia Patria della Bellezza, Canale 3 Toscana.
Le dichiarazioni
Nicoletta Fabio, Sindaco di Siena
“Questa mostra non restituisce soltanto alla città una delle sue figure più alte, ma anche la possibilità di riconsiderare Siena come uno spazio in cui patrimonio artistico, memoria religiosa e identità civile continuano a parlarsi. Caterina è una presenza che attraversa i secoli e che ancora oggi permette di leggere la città nella sua profondità. Il valore di questo progetto sta nel tenere insieme la qualità scientifica, la forza simbolica della santa e la capacità di trasformare la nostra Civitas in un luogo di esperienza culturale piena, non ridotta alla sola visita museale”.
Cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza:
“La figura di Santa Caterina come quella di San Francesco, entrambi patroni d’Italia, rappresenta senza dubbio uno dei simboli più emblematici nella storia della Chiesa. Una donna che ha saputo parlare ai papi e ai re con una dialettica straordinariamente moderna. Gli insegnamenti di Caterina parlano ancora oggi alla cultura europea, alla storia della santità, al rapporto fra fede e società, mediando tra contemplazione e responsabilità pubblica. Il merito di questa mostra è indicare che la tradizione spirituale, quando è viva e attuale, genera immagini, pensiero, arte e memoria condivisa. Caterina non viene proposta come una reliquia del passato, ma come una presenza capace di interpellare ancora oggi il nostro modo di guardare, di comprendere e di interpretare la storia”.
Cristiano Leone, Presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala:
“Caterina da Siena apriva le sue lettere dichiarando di scrivere ‘nel prezioso sangue’ di Cristo, come se l’amore fosse il suo inchiostro. La sua fede aveva l’ardore del fuoco. Ha conosciuto l’estasi e il rapimento, e una ferita che chiese restasse invisibile agli occhi del mondo. Per secoli gli artisti hanno cercato di raffigurare ciò che lei aveva visto a occhi chiusi. Questa mostra segue il cammino di quell’invisibile verso l’immagine e il rigore della ricerca da cui nasce, le dona la profondità di una lunga veglia. Al Santa Maria della Scala quel cammino torna alle sue origini. Nell’oratorio della Compagnia di Santa Caterina della Notte, nei livelli più profondi del complesso, Caterina pregava e curava i malati, e vi si conserva ancora la piccola cella dove riposava”.
Alessandro Angelini, coordinatore dei curatori:
“Uno degli obiettivi principali della mostra è rendere visibile un processo. L’immagine di Santa Caterina non è fissa, non nasce compiuta una volta per tutte. Si ridefinisce nel tempo, attraversa la teologia, la letteratura agiografica, la devozione, la stampa, l’invenzione artistica. Il periodo che abbiamo scelto è decisivo perché lì si forma una nuova evidenza della santa, più intensamente mistica e più potentemente figurativa. Siena, con i suoi luoghi e con il suo patrimonio, permette di leggere questa trasformazione in modo incomparabile”.
Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati
Santa Caterina da Siena è stata una figura rivoluzionaria per la storia della Chiesa e dell’Europa intera. Con la forza di una fede indomita e di un pensiero teologico straordinario, racchiuso nei suoi scritti, ha saputo scuotere le coscienze e imporsi come autorevole guida spirituale della cristianità, offrendo un modello di leadership morale inedito per l’epoca. San Giovanni Paolo II, nella lettera all’Arcivescovo di Siena del 1° ottobre 1995, la definì “quasi una mistica della politica”, evidenziandone la straordinaria capacità di unire una profonda vita contemplativa a un’azione pubblica, diplomatica e riformatrice di primissimo piano. Caterina non si è mai rifugiata in un isolamento puramente interiore: al contrario, ha saputo trasformare l’amore per Dio in un impegno concreto al servizio della società e della Chiesa del Trecento. Attraverso il suo celebre Epistolario, si è rivolta direttamente a papi – a partire da Gregorio XI, che persuase a rientrare a Roma da Avignone -, a re, regine e governi cittadini per invocare la pace e la giustizia. Nelle sue lettere ricordava con fermezza ai governanti che il potere temporale è un bene affidato da Dio, da esercitare non per interesse personale, ma per il bene comune e la concordia sociale. La mostra ha il grande merito di illustrare come questa dimensione pubblica non sia stata scordata nel tempo, bensì riletta e tramandata nei secoli: dall’età post-tridentina al pontificato di Alessandro VII, passando per Francesco Vanni e gli artisti della sua cerchia, l’immagine della Santa si trasforma e si arricchisce dei temi dell’estasi e delle stimmate, rimanendo indissolubilmente legata alla città che l’ha generata. Caterina ha dimostrato con forza come l’esperienza spirituale possa farsi motore di rinnovamento per le istituzioni e punto di riferimento morale per un intero continente. Valorizzare oggi il suo patrimonio concettuale ed umano significa garantire che la memoria di una delle personalità più alte della nostra storia continui a parlare, con immutata energia, alla sensibilità contemporanea. San Giovanni Paolo II, nell’omelia pronunciata in Piazza del Campo il 14 settembre 1980, richiamò le parole della liturgia – «Non dimentichiamo le grandi opere di Dio» – e vi riconobbe la figura di Caterina, definendola essa stessa «una grande opera di Dio». Quell’“ardore” che dà il titolo alla mostra indica precisamente ciò che una nazione deve saper custodire: i propri valori più alti e la capacità di lasciarsene ancora orientare. Con questo auspicio, auguro alla mostra il più grande successo.
I curatori della mostra
Alessandro Angelini
Alessandro Angelini è professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Siena. Si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Siena con Giovanni Previtali e ha conseguito il diploma di specializzazione in Storia dell’arte nello stesso ateneo; ha inoltre svolto il dottorato di ricerca presso l’Università di Torino. Dopo l’insegnamento nelle scuole secondarie superiori, è stato ricercatore e professore associato all’Università dell’Aquila, per poi approdare all’Università di Siena, dove insegna dal 2004. I suoi studi si sono concentrati in particolare sulla pittura e sulla scultura del Rinascimento a Siena e in Toscana, oltre che sulla scultura e sulle arti figurative nella Roma del Seicento, con una specifica attenzione a Gian Lorenzo Bernini e all’ambiente della sua committenza. Ha pubblicato saggi e articoli in volumi e riviste scientifiche ed è membro della redazione di Prospettiva. Ha partecipato alla cura di importanti mostre e dei relativi cataloghi, tra cui Disegni italiani del tempo di Donatello (Firenze, 1986), Domenico Beccafumi e il suo tempo (Siena, 1990), Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena (Siena, 1993), Alessandro VII Chigi, il papa senese di Roma moderna (2000). La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (2005). Tra le sue pubblicazioni si segnalano inoltre Pio II e le arti, Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena (1998) e Piero della Francesca (Milano, 2014).
Gabriele Fattorini
Gabriele Fattorini è professore associato di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Firenze dal 2020. Formatosi con Luciano Bellosi all’Università di Siena, si è laureato con lode nel 1995, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’arte presso lo stesso ateneo e il dottorato di ricerca in Storia e critica d’arte all’Università di Torino. È stato assegnista di ricerca all’Università di Siena e ricercatore all’Università degli Studi di Messina, dove ha svolto attività didattica nei corsi di laurea triennale e magistrale. I suoi interessi di ricerca riguardano l’arte dell’Italia centrale tra XIV e XVI secolo, con particolare attenzione all’ambito toscano e senese. Si occupa soprattutto di pittura e scultura, approfondendo temi legati alla committenza, alla provenienza, alla funzione delle opere e al collezionismo. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui una monografia su Andrea Sansovino, e di contributi apparsi in riviste specialistiche come The Burlington Magazine, Bollettino d’arte, Paragone, Prospettiva, Nuovi Studi, Predella, Bulletin van het Rijksmuseum e La Diana. Nel corso della sua attività ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e ha collaborato a importanti mostre in Italia e all’estero. Tra queste si segnalano Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento (Siena, Santa Maria della Scala, 2010) e Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio. Urbino crocevia delle arti (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, 2022), delle quali è stato tra i curatori. In tempi recenti ha collaborato alla mostra Donatello, il Rinascimento (Firenze, Palazzo Strozzi, 2022) e al Catalogo del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze (Mandragora, 2026). Membro dei collegi di dottorato in Storia delle arti e dello spettacolo (Università di Firenze, Pisa e Siena) e in Storia dell’arte (Università di Siena e l’Università per Stranieri di Siena), è stato Hanna Kiel fellow di Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (2012-2013). Dal 2009 ricopre l’incarico di Direttore del Museo Diocesano di Pienza, e attualmente è membro del Comitato scientifico dei Musei Nazionali di Siena e delle riviste Studi giraldiani e Contesti d’arte.
Michele Maccherini
Michele Maccherini è professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi dell’Aquila dal 2004. In precedenza ha insegnato Storia dell’arte e discipline affini nella scuola secondaria superiore e ha diretto i Musei civici di San Gimignano, collaborando inoltre con diversi enti e istituzioni nel campo della storia dell’arte.
La sua attività scientifica si concentra in particolare sulla pittura senese tra Cinquecento e primo Seicento, sull’arte e il collezionismo romano tra tardo Cinquecento e primo Seicento e sull’arte aquilana in età moderna, dal Rinascimento al Settecento. Ha pubblicato saggi e articoli su riviste specialistiche, tra cui Prospettiva, Nuovi Studi e Bollettino d’arte. Ha partecipato, come collaboratore, membro di comitato scientifico e curatore, a numerose mostre, tra cui Domenico Beccafumi e il suo tempo, Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena. 1450-1500, Roma e Siena: echi e opere. Raffaello e Caravaggio al centro di un rapporto millenario, Benedetto da Maiano a San Gimignano. La riscoperta di un crocifisso dimenticato, Pittura d’aria e nubi. La fortuna di Federico Barocci, Condivisione d’affetti. Firenze e Santo Stefano di Sessanio. Opere d’arte dalla Galleria degli Uffizi e Giulio Cesare e Francesco Bedeschini. Disegno e invenzione all’Aquila nel Seicento. È stato rappresentante dei professori associati nel Senato Accademico ed è stato per più mandati presidente del corso di laurea in Beni culturali.
Percorso della mostra
Sezione introduttiva
Santa Caterina, la vita e la devozione. I luoghi della santa
1
Neroccio di Bartolomeo de’ Landi
(Siena, 1447-1500)
Santa Caterina da Siena
1485-1490 circa
terracotta dipinta, h 130 cm circa
Siena, Santa Maria della Scala – oratorio della Compagnia dei Disciplinati –
Società di Esecutori di Pie Disposizioni
2
Andrea di Bartolo
(Siena, documentato dal 1389 – 1429)
Caterina da Siena con altre quattro beate domenicane (Giovanna da Firenze, Vanna da Orvieto, Margherita da Città di Castello, Daniela da Orvieto) e storie delle medesime
1394-1398 circa
tempera e oro su tavola, 62 x 103,5 x 5,5 cm con cornice
Venezia, Gallerie dell’Accademia
3
Giacomo Pacchiarotti
(Siena, 1474-1540)
cataletto:
Santa Caterina accoglie i confratelli sotto il manto
Stimmate di santa Caterina
Compianto su Cristo deposto
Cristo risorto
1520 circa
tempera su tavola, 62,5 x 57,5 cm, ciascuna
Siena, Santa Maria della Scala – oratorio della Compagnia di Santa Caterina della Notte, Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
4
Girolamo di Benvenuto
(Siena, 1470-1524)
Santa Caterina accompagna a Roma da Avignone papa Gregorio XI
1498 circa
tempera su tavola, 140 x 290 x 14 cm
Siena, museo della Società Esecutori di Pie Disposizioni
5
Lorenzo di Mariano, detto il Marrina
(Siena, 1476-1534)
busto di Santa Caterina da Siena
1517
terracotta dipinta, h 67 cm circa
Siena, Oratorio della Contrada del Drago
6
Domenico Beccafumi, detto Mecarino
(Simignano, Sovicille, 1484 ca – Siena, 1551)
Santa Caterina da Siena riceve le stigmate
olio su carta incollata su tavola, 25,6 x 20 cm
Siena, collezione privata
7
Lattanzio Bonastri
(Lucignano d’Arbia, 1550 ca – Roma, 1585 ca)
Santa Caterina invoca Cristo per la conversione di due condannati a morte
1578 circa
bozzetto, olio su tela, 77,5 x 55 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
8
Rutilio Manetti (?)
(Siena, 1571-1639)
tavola di Biccherna con la Madonna di Provenzano venerata dai Santi Caterina e Bernardino da Siena
1604
olio su tavola, 92 x 123 x 9 cm
Siena, Archivio di Stato
9
Domenico Cafaggi
(Settignano, 1530 – Siena, 1608)
busto di Santa Caterina da Siena
XVI secolo
terracotta, 53 x 63 x 35 cm
Siena, Nobile Contrada dell’Oca – oratorio di Santa Caterina in Fontebranda
Prima sezione
Un pittore per la celebrazione della santa. Francesco Vanni
10
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
cataletto della Compagnia di Santa Caterina in Fontebranda:
Madonna che adora il Bambino
Santa Caterina in estasi
Santa Caterina in meditazione
Cristo in pietà sorretto da un angelo
olio su tavola, 66 x 50 cm, ciascuna
Siena, Santuario Casa di Santa Caterina da Siena
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
11
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Matrimonio mistico di Santa Caterina
1602-1603
olio su tela, 99 x 74 cm
Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena
12
copia da (?) Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena
XVII secolo
olio su tela, 62 x 48 cm con cornice
Siena, Fondazione Conservatori Riuniti
13
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
modelletto per Mistiche nozze di santa Caterina da Siena di San Raimondo al Refugio
1601 circa
pietra nera, penna e inchiostro bruno, pennello e inchiostri grigio e bruno diluiti e
lumeggiature su carta quadrettata a pietra rossa; 377 x 250 mm
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, (inv. GDS 1693 E)
14
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
S. Catherina de Senis
1601 circa
bulino e acquaforte, 299 x 231 mm
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (coll. Fbis.I.3, c. 61v a)
15
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Santa Caterina da Siena col Bambino, la Madonna e san
Giovannino appaiono a san Clemente I Romano Papa
1593
olio su tela, 62 x 46 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
16
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
studio preparatorio per la Mistica maternità di santa Caterina con Maria, san Giovannino e papa Clemente I
1593 circa
carboncino e tracce di gessetto bianco su carta, mm 495 × 397
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
17
Jean Turpin
(1551 ca – notizie fino al 1626)
Santa Caterina da Siena col Bambino, la Madonna e san Giovannino appaiono a san
Clemente I Romano Papa
fine del XVI – inizio del XVII secolo
bulino, 483 x 327 mm
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
18
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Santa Caterina beve il sangue dal costato di Cristo
1594 circa
olio su tela, 155 x 125 cm
Siena, convento di San Girolamo – Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli
19
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Santa Caterina con il Crocifisso in mano con due angeli
1600 circa
olio su tela, 244 x 150,5 cm
Siena, Fondazione Conservatori Riuniti
Seconda sezione
Le due agiografie illustrate di Santa Caterina
20
Pieter de Jode, su invenzione di Francesco Vanni
(1570-1634)
Vita, mors et miracula quaedam selecta B. Catherinae Senensis
1597
12 bulini, 250 × 290 mm circa, ciascuna
Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena
21
Giovanni Florimi (?), su invenzione di Francesco Vanni
D. Catharinae Senensis virginis ss.mae Ord. Praedicatorum vita ac miracula selectiora,
Franciscus Van.s inuen. Matthaeus Florimus for. Per illustri d. Mutio de Placitis equiti et operario Domus Senen. Patrono suo singularissimo Ioannes Matthaei fil. de Florimis,
[Siena], Matteo Florimi
1608
29 bulini, 250 × 142 mm (dimensioni foglio), 150 × 92 mm (dimensioni battuta)
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (coll. Inv. LXII.L.100/2)
22
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Schizzo per il frontespizio Vita, mors, gesta, et miracula quaedam selecta
B. Catherinae Senensis…
1595-1596 circa
pietra rossa, 76 × 121 mm
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
23
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Due studi per la messa del beato Raimondo e la comunione miracolosa di santa Caterina da
Siena, studio di religioso inginocchiato di profilo a sinistra e schizzo di busto di figura con le braccia incrociate sul petto
1590-1596 circa
pietra nera, penna e inchiostro bruno,185 x 199 mm
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
Terza sezione
Il recupero della santità medievale
24
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Pieter de Jode il Vecchio
(Anversa, 1572/73 ca. -1634)
Veduta di Siena a volo d’uccello, intitolata Sena vetus civitas Virginis e detta“pianta del Vanni”
1595-1596 circa
incisione su rame,116 x 86 cm (dimensioni battuta)
Siena, collezione privata
25
Vincenzo Rustici
(Siena, 1556-1632)
Sant’Ansano battezza una bambina
1580 circa
olio su tela, 99,5 x 99,5 cm
Siena, collezione Fondazione del Monte dei Paschi di Siena
26
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Cataletto della compagnia del Beato Ambrogio Sansedoni
Cristo in pietà sorretto dalla Vergine
La Resurrezione di Lazzaro
La Madonna col Bambino, san Bartolomeo e il beato Ambrogio
Sansedoni che offre la città di Siena
Il beato Ambrogio Sansedoni ottiene da papa Clemente IV la revoca della
scomunica su Siena
1585
olio su tavola, 51,5 x 42 cm, ciascuna
Siena, collezione Monte dei Paschi di Siena
27
Alessandro Casolani
(Mensano, 1552-53 – Siena, 1607)
testate del cataletto della confraternita del beato Andrea Gallerani
Madonna col Bambino
Cristo in pietà
Andrea Gallerani distribuisce il pane ai poveri
Andrea Gallerani in preghiera
1592
olio su tavola, 68,5 x 50 cm; 68,5 x 50 cm; 68,5 x 50,5 cm; 64 x 46,5 cm con cornici
Siena, Museo Diocesano – Oratorio di San Bernardino
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
28
Francesco Rustici, detto il Rustichino
(Siena, 1592-1626)
Visione del beato Ambrogio Sansedoni che salva le anime dal Purgatorio durante il trapasso
1611-1612 circa
matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato applicato su
cartoncino, 270 x 220 mm
Siena, collezione privata
29
Francesco Rustici, detto il Rustichino
(Siena, 1592-1626)
Visione del beato Ambrogio Sansedoni che salva le anime dal Purgatorio durante il trapasso
post 1611
olio su tela, 170 x 130 cm
Siena, Basilica di San Domenico
Ministero dell’Interno – FEC (Fondo edifici di culto)
Quarta sezione
Tra ‘riforma’ cattolica e pittura naturale
30
Cristoforo Roncalli
(Pomarance, 1552 – Roma, 1626)
Madonna con Bambino, san Giovannino e santa Caterina da Siena
olio su tavola, 101 x 77 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
31
Alessandro Casolani
(Mensano, presso Casole d’Elsa, 1552 – Siena, 1607)
Sacra famiglia con san Giovannino e santa Caterina da Siena
1597 circa
olio su tela, 166 x 86 cm
Siena, collezione Chigi Saracini, proprietà Banca Monte dei Paschi di Siena
32
Vincenzo Rustici
(Siena, 1556-1632)
Madonna col Bambino, e i santi Francesco e Caterina da Siena
fine del XVI – inizio del XVII secolo
olio su tela, 115 x 88,5 cm
Siena, Oratorio di San Bernardino, Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
33
Alessandro Casolani
(Mensano, presso Casole d’Elsa, 1552 – Siena, 1607)
Madonna col Bambino che incorona di spine santa Caterina e san Francesco
ultimo decennio del XVI secolo
olio su tela, 115 x 88,5 cm
Siena, Museo Civico
34
Alessandro Casolani
(Mensano, presso Casole d’Elsa, 1552 –
Siena, 1607)
Santa Caterina riceve da Cristo l’Eucarestia
1590 circa
olio su tela, 116,5 x 89 cm
Siena, collezione privata
35
Alessandro Casolani
(Mensano, 1552 – Siena, 1607)
Santa Caterina riceve la corona di spine
1594 circa
olio su tela, 154 x 124 cm
Siena, chiesa e convento di San Girolamo – Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli
36
Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
Madonna col Bambino e i santi Giovannino, Francesco e Caterina da Siena
1610 circa
olio su tela, 166 x 86 cm
Siena, Museo Civico
37
Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
Santa Caterina da Siena che scrive
1630-1639
olio su tela, 66,5 x 86 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
38
Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
San Bernardino da Siena che disegna il Trigramma
1630-1639
olio su tela, 66,5 x 87 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
39
Francesco Rustici, detto il Rustichino
(Siena, 1592-1626)
Madonna con il Bambino e i santi Francesco d’Assisi, Giovannino, Bernardino e
Caterina da Siena
1623-1624
olio su tela, 222 x 160 cm
Sinalunga, chiesa di Santa Maria Assunta all’Amorosa,
collezione Carlo Cittero
40
Francesco Rustici detto il Rustichino
(Siena, 1592-1626)
Madonna del Rosario, Gesù Bambino e i santi Anna, Domenico, Bernardino,
Carlo Borromeo, Caterina d’Alessandria, Caterina da Siena e un santo monaco
1622-1623
olio su tela, 285 x 191 cm
Montalcino, chiesa di Sant’Angelo in Colle
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
41
Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
Madonna col Bambino e i santi Ansano, Bernardino,
Maria Maddalena e Caterina da Siena
1614
olio su tela, 236 x 180 cm
Siena, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti
e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
42
Bernardino Mei
(Siena, 1612 – Roma, 1676)
Santa Caterina da Siena
1645-1650 circa
olio su tela, 69,5 x 57 cm
Siena, Fondazione Conservatori Riuniti
43
Bernardino Mei
(Siena, 1612 – Roma, 1676)
Santa Caterina che scrive
1641
olio su tela; 70 × 58 cm circa
Firenze, Certosa del Galluzzo
Arcidiocesi di Firenze
44
Anonimo da Guido Reni
XVII secolo
Santa Caterina in preghiera
olio su tela, 125 x 103 cm, 0,99 x 1,32 cm
Siena, Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda – Nobile Contrada dell’Oca
Quinta sezione
Caterina e le altre: Caterina Vannini, Passitea Crogi.
45
Francesco Rustici, detto il Rustichino
(Siena, 1592-1626)
San Carlo Borromeo in estasi
1619-1620
biccherna, olio su tela, 127 x 147,5 cm
Siena, Archivio di Stato
46
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Santa Caterina ha la visione dei soldati che inchiodano Cristo alla croce
1596 circa
olio su tela, 212 x 153 x 5 cm con cornice
Siena, chiesa di San Giorgio in Pantaneto
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
47
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
copia da Ritratto di Caterina Vannini
XVII secolo
olio su tela, 26,5 x 22,5 cm
Siena, Pinacoteca Nazionale
48
Giuseppe Vismara
(Milano, 1633-1703)
Federico Borromeo e tre anelli annodati
1700 circa
lega di rame, fusione 115,7 mm, 278 gr
Bergamo, Accademia Carrara
49
Federico Borromeo
(Milano, 1564-1631)
Vita della ven. serua di Dio suor Caterina Vannini sanese monaca conuertita compilata dal cardinale Federico Borromeo del Tit. di S. Maria degli Angeli, & arciuescouo di Milano, e
dal suo originale fedelmente ricauata, e dedicata all’altezza reale di Cosimo Terzo gran duca di Toscana dalle Monache Conuertite di Siena, Roma, Corbelletti eredi
1699
dedica a Cosimo III granduca di Toscana
volume, cm 21,1 x 15 x 2 chiuso
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
50
Giovanni Andrea Lenzi
Vita del venerab. servo di Dio Matteo Guerra da Siena scritta dal molto reverendo
padre Gio. Andrea Lenzi della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. Dedicata all’illustriss. e clariss. sig. senatore marchese Marcello Malaspina de’ marchesi di Filattiera, Siena, Francesco Quinza
1734
volume, cm 17,2 x 10,7 x 3 chiuso
Biblioteca Comunale degli Intronati
51
Costantino Ghini
(not. dal 1595 al 1618)
Dell’immagini sacre dialoghi del r.p.d. Constantino Ghini da Siena, canonico regol. della Cong. del Saluatore,
Siena, Luca Bonetti
1595
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
52
Giovanni Battista Ramacciotti
(Siena, 1628-1671)
Pietro Santi Bartoli
(Perugia, 1635 – Roma, 1700)
Verissima effigie della venerabile Passitea Crogi
1669 circa
bulino e acquaforte, 191 x 141 mm (dimensioni battuta)
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
53
Francesco Vanni
(Siena, 1564-1610)
Ritratto di Ascanio Piccolomini, V Arcivescovo di Siena
olio su tela, 115 x 82 cm
collezione Gian Enzo Sperone
Sesta sezione
Paradisiache visioni
54
Raffaello Vanni
(Siena, 1595-1673)
Sposalizio mistico di Santa Caterina
1650
olio su tela, 200 x 150 cm
Roma,Venerabile Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena
55
Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
Croce dipinta
1625
tempera su legno, 171×154,5 cm
Roma, Venerabile Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena
56
Bottega di Rutilio Manetti
(Siena, 1571-1639)
Stimmate di santa Caterina da Siena
1635-1640
olio su tela, 82 x 79 cm
Siena, Basilica di San Domenico
Ministero dell’Interno – FEC (Fondo edifici di culto)
57
Domenico Manetti
(Siena, 1609-1663 [?])
Stimmate di santa Caterina
1631
olio su tela, 160 x 192 cm
Museo Diocesano di Chiusi
Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza
58
Raffaello Vanni
(Siena, 1595-1673)
Santa Caterina riceve le stimmate
1655 circa
olio su tela, 370 x 268 x 3 cm
Pisa, chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
Arcidiocesi di Pisa
59
Giovanni Artusi, detto il Pescina (?)
(Pescina, 1609 – Roma, 1676)
dal modello di Cosimo Fancelli
Santa Caterina orante
bronzo, 46 x 26 cm
Parigi, collezione privata
60
Gregorio Lombardelli
(Siena, doc. 1568-1613)
Sommario della disputa a difesa delle sacre stimate di Santa Caterina da Siena, del m.r.p. fra
Gregorio Lombardelli, dottor teologo dell’Ordine de’ frati predicatori, e un de’ consultor del Santo Offizio dell’Inquisizione in tutto lo Stato di Siena, al sereniss. don Ferdinando de’ Medici, granduca di Toscana
Siena, Luca Bonetti
1601
volume, cm 21 x 15,5 x 2 chiuso
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (coll. LXII.H.53)
61
Cronaca della processione del novembre 1525 da Siena a Roma
1623-1659
volume 35,8 x 9,5 cm
Siena, Archivio di Stato (Patrimonio Resti, 440)
62
Francesco Buoninsegni
(Siena, 1600 ca – dopo il 1647)
Il trionfo delle stimmate di Santa Caterina da Siena, di Francesco Buoninsegni al serenissimo sig. prencipe Leopoldo di Toscana,
Siena, Bonetti presso la Stamperia del Pubblico
1640
volume, cm 22 x 16,5 x 3 chiuso
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati
63
Lucrezia Marinella
(Venezia, 1571-1653)
De’ gesti heroici, e della vita marauigliosa della serafica S. Caterina da Siena
Alla serenissima arciduchessa d’Austria Maria Maddalena, gran duchessa di Toscana
Venezia, Barezzo Barezzi
1624
volume, cm 22,5 x 17,4 x 3,5 chiuso
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (coll. Bargagli Petrucci 507)
64
Paolo Frigerio
(1605-?)
Vita di S. Caterina da Siena, raccolta nuouamente dalle opere della santa, e da ciò,
che di lei scrissero i suoi confessori, & altri, da Paolo Frigerio romano, prete della
Congregatione dell’Oratorio. Alla santità del nostro sig.re papa Alessandro VII,
Roma, Vitale Mascardi
1656
volume, cm 24,2 x 17,7 x 4,2 chiuso
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (coll. LXII.G.69)
Percorso diffuso nella città di Siena
Durante il periodo della mostra sarà proposto un itinerario nei principali luoghi cittadini legati alla memoria, al culto e alla rappresentazione di Santa Caterina.
Il percorso comprenderà:
§ Basilica di San Domenico, con la cappella della testa di Santa Caterina e le storie agiografiche;
§ Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda della Nobile Contrada dell’Oca;
§ Oratorio della Cucina di Santa Caterina;
§ Oratorio del Crocifisso delle stimmate;
§ Chiesa di San Raimondo al Refugio;
§ Oratorio di Santa Caterina della Notte, sotto le volte dell’Ospedale di Santa Maria della Scala;
§ Oratorio di Santa Caterina della Contrada del Drago;
§ Duomo di Siena – Cappella Chigi, con le opere di Gian Lorenzo Bernini ed Ercole Ferrata.
Il percorso permetterà di ampliare l’esperienza della mostra oltre i suoi spazi espositivi, trasformando l’intera città in un sistema culturale diffuso.
Scheda tecnica
Titolo
Santa Caterina da Siena, estasi e ardore
Luogo
Complesso museale Santa Maria della Scala
Piazza Duomo, 1
53100 Siena
Date
27 novembre 2026
ore 11.00 – conferenza stampa e anteprima riservata alla stampa e alle istituzioni
ore 17.30 – inaugurazione istituzionale aperta alla cittadinanza
apertura al pubblico: 28 novembre 2026 – 30 marzo 2027
Mostra a cura di
Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini, Michele Maccherini
Comitato Scientifico
Alessandro Angelini, Elisabetta Belli, Laura Bonelli, Marco Fagiani, Gabriele Fattorini, Mattia Giancarli, Axel Hémery, Michele Maccherini, Michele Occhioni, Milena Pagni.
La mostra è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica
Con il patrocinio di
Regione Toscana
Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede
Pontificio Comitato di Scienze Storiche
Enti promotori
Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
Comune di Siena
Musei Nazionali di Siena
Università di Siena
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino
Archivio di Stato di Siena
Opera della Metropolitana di Siena
Enti sostenitori
Comune di Siena
Fondazione Monte dei Paschi di Siena (FMPS)
Si.ge.ri.co. S.p.A.
Immagine Studio S.n.c.
Unicoop Firenze
Enti prestatori
Accademia Carrara, Bergamo, Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, Arcidiocesi di Firenze, Arcidiocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Arcidiocesi di Pisa, Archivio di Stato di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, Siena, Contrada del Drago, Siena, Fondazione Conservatori Riuniti, Siena, Società di Esecutori di Pie Disposizioni, Siena, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Gallerie degli Uffizi – Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Firenze, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Nobile Contrada dell’Oca, Siena, Monte dei Paschi di Siena, Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di Culto (FEC), Museo Civico di Siena, Musei Nazionali di Siena, Venerabile Arciconfraternita di Santa Caterina dei Senesi, Roma, Collezione Carlo Cittero, Collezione Gian Enzo Sperone, altre collezioni private da Siena e Parigi.
Realizzata in collaborazione con
Vernice Progetti Culturali
Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali – Università di Siena
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo -Università di Firenze
Dipartimento di Scienze Umane – Università dell’Aquila
Opera Laboratori
Media partner
Fondazione Italia Patria della Bellezza
Canale 3 Toscana
ORARI
dal 1° novembre al 14 marzo
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 10:00 – 17.00
Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 16.15
sabato, domenica e festivi ore 10.00 – 19.00.
Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18.15
martedì: chiuso
Dal 15 Marzo fino al termine della mostra
Tutti i giorni ore 10:00 – 19:00.
Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18:15
Periodo natalizio
Dal 23 dicembre al 6 gennaio
Tutti i giorni ore 10:00 – 19:00
Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18:15
Chiuso il 25 dicembre
Chiusura temporanea durante la manifestazione “Wine&Siena 2027” dal 26 gennaio al 2 febbraio 2027
BIGLIETTI
Intero: 15 €
Ridotto: 12 €
• Over 65 anni
• Studenti
• Militari
• Gruppi (minimo 15 persone)
• Residenti Comune di Siena
• Categorie convenzionate
Ridotto giovani e special (6-19 anni): 8 €
Gratuito
• Minori di 6 anni
• portatori di handicap e relativo accompagnatore
• Giornalisti
• Accompagnatori gruppi
• Guide turistiche
Famiglia: 35 € (2 adulti +2 figli 6-19 anni)
Laboratori didattici: 8 € a partecipante (bambini e adulti accompagnatori).
Biglietti combinati mostra e museo
Intero 20 €
Ridotto 15 €
Ridotto giovani 12 €
Famiglia: 50 € (2 adulti + 2 figli 6-19 anni)
Visite guidate su prenotazione
Dear Guest
Informazioni
email: segreteria@santamariadellascala.com
Sito web: www. santamariadellascala.com
Prenotazioni laboratori educativi e didattici
Lun. Mer. Ven. dalle 09.00 alle 13.00
Tel: +39 0577 534531

