Sabato 23 Maggio alle ore 16:00, presso Palazzo Piccolomini, il nuovo evento della rassegna di Pienza città di luce curata da Opera Laboratori
Un atto d’amore: Nicolò Piccolomini e la Fondazione per l’Accademia d’Arte, questo il titolo dell’evento dedicato a Nicolò Piccolomini (1913-1942), figlio di Silvio Piccolomini della Triana e Anna Menotti, gli ultimi membri della famiglia che hanno vissuto all’interno del Palazzo pientino.
Nicolò trascorse l’infanzia a Pienza, in un ambiente sereno, mostrando fin da piccolo un carattere vivace, sensibile e gentile. Dopo la separazione dei genitori nel 1920, visse dividendosi tra madre e padre. Grazie alle istitutrici e ai viaggi all’estero, ricevette un’educazione internazionale e imparò diverse lingue. Alla morte della Menotti nel 1932 ereditò importanti beni, tra cui la Villa Floridi a Roma. Nel 1934 si diplomò e si iscrisse ad Agraria a Pisa, ma presto seguì la sua vera passione: il teatro. Entra alla Regia Accademia d’Arte Drammatica, nonostante la disapprovazione del padre, sostenuto invece da amici di famiglia. Si diploma e fonda con Alessandro Brissoni la compagnia teatrale “Il Carro dell’Orsa Minore”, ottenendo buoni riscontri di pubblico e critica. Lavora sia come produttore che come regista e si forma anche come pilota civile.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale la sua attività artistica si interrompe. Richiamato alle armi, chiese di partecipare ad azioni operative. Nel gennaio 1942 morì a soli 28 anni in un’esplosione aerea poco dopo il decollo da Napoli.
Nel testamento lasciò parte dei suoi beni all’Accademia d’Arte Drammatica con l’obiettivo di creare una casa di riposo per attori anziani e indigenti. Dopo anni di controversie con il padre, che tentò di ostacolare l’eredità, nel 1964 la Fondazione Nicolò Piccolomini entra finalmente in possesso dei beni, realizzando la sua volontà.
Di lui resta il ricordo di un giovane nobile ma estremamente modesto, generoso e profondamente legato al mondo del teatro. Dopo la sua morte, scrive il suo amico e co-impresario Alessandro Brissoni:”Soltanto dopo la tua morte, conte Nicolò Piccolomini della Triana, ho conosciuto interamente il tuo nome. Da noi ti facevi semplicemente chiamare Nicolò, anzi Nico, nascondendo con questa tua costante modestia, per non metterci in soggezione, ed evitare così qualsiasi lontananza da noi, l’origine millenaria della tua stirpe, l’entità dei tuoi possessi, principescamente donati agli artisti vecchi e poveri del teatro”.
Sarà ospite del pomeriggio la Direttrice della Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, la dottoressa Valeria Carovana, curatrice anche del libro che verrà presentato nell’occasione Il Dono Giovane Roma Villa Piccolomini Casa del Sole di Francesco Scoppola e Francesco Siravo.
Al termine dell’evento gli ospiti verranno accompagnati, in una visita eccezionale, agli appartamenti del Palazzo Piccolomini di Pienza dove Nicolò aveva vissuto con Anna Menotti e il conte Silvio.
Nel giardino pensile del Palazzo del Palazzo Piccolomini verrà condiviso un brindisi.
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