Santa Maria della Scala, firmato il decreto ministeriale: in arrivo 1,17 milioni di euro
“Sono molto felice di poter annunciare che oggi è stato firmato il decreto ministeriale che attribuirà 1 milione e 173mila euro al Santa Maria della Scala per dei progetti strutturali e fondativi. Questo è un elemento di grandissima felicità perché è un lavoro di un anno e mezzo che si è svolto in collaborazione con l’equipe del Ministero. Un segno tangibile di come il Santa Maria della Scala stia arrivando alla ribalta nazionale e internazionale”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Santa Maria della Scala, Cristiano Leone, a margine della presentazione della nuova edizione di Xenos, il festival di performance di scena dal 13 al 16 novembre al Santa Maria della Scala.
“Per la seconda edizione abbiamo pensato ancora più in grande di quanto abbiamo fatto nella precedente edizione, che ha inaugurato il percorso della performance all’interno del Santa Maria della Scala come omaggio al corpo, come omaggio all’elemento fondamentale – prosegue Leone – per questa seconda edizione avremo alcune tra le compagnie di danza internazionali più importanti al mondo”.
Preziose anche le collaborazioni con il territorio, dall’Accademia Chigiana al Siena Jazz. “Questo festival sarà una fusione tra l’elemento locale, nazionale e internazionale – continua il presidente – per completare, tra l’altro, una programmazione che invaderà pacificamente tutti gli spazi del Santa Maria per tre giorni, avremo anche in apertura il 13 novembre una mostra straordinaria di Teodora Axente, che è una delle più interessanti artiste del panorama internazionale, che così come Jacob Yashimoto è venuta al Santa Maria della Scala per realizzare una ventina di opere in cui sono ripresi tantissimi elementi proprio del Santa Maria della Scala”.
L’evento, che nasce proprio da un’idea di Cristiano Leone e vede la direzione artistica di Anna Lea Antolini, è organizzato in collaborazione con il Comune di Siena e con il sostegno economico di Sigerico, mentre la produzione esecutiva è affidata a Impersive; con il contributo di Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi; con il supporto di Immagine studio.
Xenos quest’anno presenterà due tipologie di performance: quelle create site specific, nate dalla relazione con il Santa Maria, gli affreschi e le sue architetture; quelle “itineranti” che attraverseranno l’intero Complesso, celebrando il potere evocativo dello sguardo e invitando il pubblico a dischiudere gli occhi non solo in un gesto fisico, ma per scoprire i mondi invisibili che circondano la quotidianità.
Dischiudere gli occhi equivale a partire da ciò che è immediatamente evidente, per arrivare a esplorare il mistero dell’invisibile: concetti che, nell’ambito delle arti performative, diventano fondamentali per permettere un’interazione profonda tra artista e pubblico.
La scelta del tema trova ulteriore risonanza nel 2025, anno del 40esimo anniversario della morte di Italo Calvino, scrittore che ha magistralmente giocato con le idee di visibilità e invisibilità nei suoi testi.
Il festival si propone dunque come un’occasione unica per esplorare il campo della performance artistica, un invito a lasciarsi coinvolgere dalla potenza evocativa dello sguardo e a riscoprire l’unione tra ciò che vediamo e ciò che intuiamo.
Moltissimi anche in questa edizione i performer che animeranno il Santa Maria; tra i nomi più noti spiccano il violinista Jurij Revič, Alice Mariani prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Marta Ciappina Premio Ubu 2023 come miglior performer, Virgilio Sieni maestro indiscusso della contemporaneità, i KOR’SIA collettivo formato da Antonio de Rosa e Mattia Russo, i performer e coreografi internazionali Arno Schuitemaker e Noé Soulier e i coristi del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto dal Maestro Lorenzo Donati, con la partecipazione speciale di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, e molti altri ancora. Per tutta la durata del festival inoltre sarà protagonista la realtà virtuale con Lo sguardo in virtual realityattraverso la performance digitale WAVE di Bart Hess e il cortometraggio HALF LIFE VR di Robert Connor.

