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Siena scala la classifica di Italia Oggi: provincia più ricca e sana, ma meno sicura

Siena scala la classifica di Italia Oggi: provincia più ricca e sana, ma meno sicura
  • PubblicatoNovembre 17, 2025

La provincia di Siena scala undici posizioni nella classifica nazionale della Qualità della Vita stilata da ItaliaOggi e Università La Sapienza, passando dal ventinovesimo al diciottesimo posto. In Toscana è seconda solo a Firenze.

Il balzo in avanti arriva grazie ai risultati nei settori affari e lavoro, reddito e ricchezza, salute e sicurezza sociale, mentre restano più deboli istruzione, popolazione e sicurezza.

Nel dettaglio, Siena è sesta in Italia per affari e lavoro. Ottiene novecentosedici punti per il basso tasso di disoccupazione tra i quindici e i sessantaquattro anni, ottocentosedici per la disoccupazione giovanile (quindici–ventiquattro anni), novecentosette per il tasso di occupazione nella fascia quindici–sessantaquattro anni e il massimo punteggio, mille punti e primo posto assoluto, per la variazione dei prezzi al consumo, indice di un alto costo della vita

Nel comparto ambiente, la provincia risale dal settantanovesimo al settantaduesimo posto. Tra le sottocategorie si distinguono i settecentottanta punti per il superamento dei limiti giornalieri di PM 2,5 e PM 10, tra i migliori valori italiani, ma restano bassi i trenta punti per la densità di verde urbano per abitante.

Capitolo sicurezza e reati, Siena scende dal diciannovesimo al cinquantesimo posto. I punteggi registrano settecentonovantasette punti per i reati contro il patrimonio e settecentonove per quelli contro la persona.

In forte crescita invece reddito e ricchezza, dove la provincia passa dal quarantaduesimo all’ottavo posto, e salute, che la porta dal quindicesimo al terzo posto nazionale. Quest’ultima voce si distingue per i settecentocinque punti nel tasso di posti letto ospedalieri ogni centomila abitanti.

Ottimi risultati anche per la sicurezza sociale, che sale dal dodicesimo al quarto posto, e per turismo e cultura, dal quarantatreesimo al ventunesimo posto.

“E’ con soddisfazione che accogliamo i risultati della classifica sulla qualità della vita diffusa da Italia Oggi, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Il balzo dalla 29ª alla 18ª posizione nazionale rappresenta un segnale positivo e incoraggiante, che ci vede secondi in Toscana dopo Firenze. Questo miglioramento riflette l’impegno collettivo delle nostre comunità, delle istituzioni e delle realtà economiche locali nel fronteggiare le sfide quotidiane e nel valorizzare i nostri punti di forza, confermando come questa provincia ormai da anni sia in Italia un esempio per qualità della vita”. Lo sottolinea Agnese Carletti Presidente della Provincia a proposito dei dati della classifica sulla qualità della vita pubblicata da Italia Oggi.

“Certamente, non possiamo ignorare le aree di criticità. Il calo nella sotto classifica “reati e sicurezza”, con una perdita di 31 posizioni, è un campanello d’allarme che richiede azioni immediate e coordinate, come sta facendo il Prefetto Romeo dal suo insediamento, con le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali per rafforzare la prevenzione e la tutela del territorio. Allo stesso modo, il primato negativo nella variazione dei prezzi al consumo conferma le difficoltà che molte famiglie stanno affrontando a causa dell’aumento del costo della vita”.

“Dall’altro lato, i progressi in macrocategorie chiave sono motivo di orgoglio. Il terzo posto per la salute testimonia l’eccellenza del nostro sistema sanitario, supportato da strutture all’avanguardia e da professionisti dedicati. Il balzo dal 42° all’8° posto per “reddito e ricchezza” indica una resilienza economica che va coltivata, nonostante le crisi settoriali. Miglioramenti si registrano anche in lavoro (dal 10° al 6° posto), istruzione (dal 38° al 35°), ambiente (dal 79° al 72°) e turismo (dal 23° al 21°), settori in cui la Provincia ha investito negli anni risorse per innovazione, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.

Più in generale – conclude Carletti – mi preme sottolineare come Siena, anche se con alterne flessioni e risalite, da anni si mantenga come uno dei territori in cui c’è il massimo riconoscimento della qualità della vita. Indicatori che premiano lo sforzo collettivo di una provincia che, oltre le difficoltà, dimostra ancora una capacità di tenuta e una proiezione costante ad alzare l’asticella della qualità. Molto in questi anni è stato fatto, molto, con lo stesso spirito e la stessa condivisione di obiettivi rimane ancora da fare”.

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Redazione