Società della Salute Senese, bilancio 2024 chiuso in equilibrio. Gugliotti: per ogni euro versato i territori ne hanno ricevuti indietro 2,5 in servizi
La Società della Salute Senese ha adottato il bilancio consuntivo per l’anno 2024 che chiude in equilibrio, con un leggero utile di esercizio pari a 414 euro.
In considerazione del fatto che dal 1° gennaio 2024 sono state trasferite alla SdS le funzioni che afferiscono alla valutazione per l’inserimento delle persone anziane in RSA e per la gestione delle quote sanitarie per le strutture residenziali anziani e disabili, il valore della produzione sale da quasi 14,5 milioni di euro euro del 2023 a oltre 25 milioni di euro del 2024.
Il bilancio è stato redatto secondo quanto definito nella DGRT nr. 834 “Indirizzi per l’armonizzazione ed uniforme redazione dei bilanci preventivi e d’esercizio delle Società della Salute” attraverso la quale la Regione Toscana ha deliberato i nuovi schemi di bilancio delle Società della Salute.
Nella seduta di Giunta di venerdì 25 luglio sarà portato in adozione il bilancio di previsione 2025 e pluriennale 2025/2027, frutto di un lungo periodo di analisi condotto da un gruppo di lavoro al quale ha partecipato, oltre alla parte tecnica, personale tecnico e di governo di tutti Comuni rappresentati nella Giunta della Società dalla Salute Senese. Nella prossime settimana entrambe i documenti saranno portati in assemblea per la loro approvazione definitiva.
«Un risultato di particolare rilevo in relazione all’aumento della richiesta di servizi da parte della popolazione e del costo degli stessi., – afferma il direttore della Società della Salute Senese Lorenzo Baragatti. – Nell’ambito territoriale della SdS Senese si sono verificati interventi non quantificabili preventivamente in sede programmatoria in quanto derivanti da eventi eccezionali o da fenomeni nuovi per il territorio, come in particolare: un anomalo e molto rilevante afflusso di migranti extracomunitari provenienti dal sud est asiatico (quasi tutto concentrato sul capoluogo) e il preoccupante aumento dei casi in cui si debba fare fronte alle esigenze di donne vittime di violenza sole e/o con bambini, in protezione o in uscita da percorsi di protezione. Si deve ricordare, inoltre, che nell’annualità 2024 vi è stato un aumento generalizzato dei costi a partire dal rinnovo del contratto di lavoro al personale delle cooperative sociali che forniscono servizi al Consorzio».
«Nonostante l’aumento significativo delle spese, legato all’inflazione e al rinnovo dei contratti, e pur in presenza di una crescita continua e significativa della domanda di servizi (sono state prese in carico oltre 3500 persone o nuclei familiari), la Società della Salute Senese ha continuato a garantire risposte di livello elevato, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, mantenendo una quota di contribuzione da parte dei Comuni fra le più basse della Toscana, – il commento del presidente della Società della Salute Senese Giuseppe Gugliotti. – Merito, da una parte, della professionalità della struttura che ha messo in campo la propria competenza nella organizzazione e ha saputo cogliere tutte le opportunità di intercettazione di contributi esterni, dall’altra, della natura stessa del Consorzio Società della Salute che, realizzando un’integrazione profonda fra sociale e sanitario, consente una più efficace e efficiente allocazione delle risorse purtroppo sempre più scarse. Il risultato finale è che, in ogni comune, il rapporto fra servizi erogati e quota versata è rimasto, anche per il 2024, sul livello medio di 2,5: il che vuol dire che per ogni euro versato i territori ne hanno ricevuto indietro 2,5 in servizi».
E proprio oggi il Consiglio Comunale di Siena ha approvato la delibera relativa alla convenzione tra il Comune di Siena e la Società della Salute senese. Il documento, che riguarda in particolare il rinnovo della convenzione per il periodo dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2029 ed è stato illustrato dall’assessore ai servizi sociali Micaela Papi, è stato approvato all’unanimità da parte dei ventinove consiglieri presenti.
L’atto richiama, nelle premesse, la deliberazione dell’assemblea dei soci della Società della Salute senese del 27 novembre 2024, in cui è stato approvato lo schema di convenzione fra la Società della Salute senese e i Comuni soci per disciplinare i rapporti relativi alla gestione dei servizi e delle attività relativi all’area socio- assistenziale e socio-sanitaria”. Inoltre, il documento “prende atto che, con deliberazione dell’assemblea dei soci del 24 giugno 2025 recante ‘Determinazione della quota capitaria a carico dei Comuni soci per l’annualità 2025’, è stato stabilito un incremento della stessa di 4 euro con conseguente aumento del costo pro-capite da 26,90 euro a 30,90 euro” e che “sulla base della popolazione residente al 31 dicembre 2024, pari a 52.833 abitanti, l’incremento della quota capitaria comporta per il Comune di Siena un costo aggiuntivo di 211.332 euro e un costo complessivo pari a 1.632.539 euro”. Inoltre “è stato determinato che entro il mese di novembre del corrente anno dovrà essere stabilita la quota capitaria per l’anno 2026”.
Come si legge nelle premesse dell’atto, “le funzioni del Consorzio pubblico Società della Salute senese, così come previste dagli atti costitutivi, sono di seguito esemplificate: indirizzo e programmazione strategica delle attività ricomprese nel livello essenziale di assistenza territoriale previsto dal piano sanitario e sociale integrato nonché di quelle del sistema integrato di interventi e servizi sociali di competenza degli enti locali; programmazione operativa e attuativa annuale, inclusi la regolazione e il governo della domanda, mediante accordi con l’azienda sanitaria in riferimento ai presidi ospedalieri e con i medici prescrittori che afferiscono alla rete delle cure primarie; organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie ad alta integrazione sanitaria e delle altre prestazioni sanitarie a rilevanza sociale individuate dal piano sanitario e sociale integrato regionale; organizzazione e gestione delle attività di assistenza sociale individuate ai sensi degli indirizzi contenuti nel piano sanitario e sociale regionale e di ogni altra prestazione sociale che gli enti vorranno assegnargli”.
La convenzione approvata disciplina i rapporti fra la Società della Salute senese e il Comune di Siena “al fine di consentire alla Società della Salute la gestione in continuità delle attività socio-sanitarie ad alta integrazione sanitaria, delle altre prestazioni sanitarie a rilevanza sociale e delle attività di assistenza sociale di competenza dei Comuni di cui all’articolo 11 comma 2, della legge regionale Toscana numero 41 del 2005”. La convenzione ha “la finalità di consentire che, nell’operatività della SdSS, sia garantita la piena integrazione delle attività sanitarie, socio-sanitarie svolte dall’Asl con le attività socio-assistenziali di competenza dei Comuni, evitando duplicazioni di funzioni fra gli enti associati; assicurare il governo unitario dei servizi territoriali socio-assistenziali e socio-sanitari e le soluzioni organizzative adeguate per assicurare la presa in carico integrata del bisogno sanitario e sociale; perseguire, nell’ottica di raggiungimento di standard sempre più elevati di efficacia e di efficienza, la razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse a disposizione per le attività oggetto della presente convenzione; rendere la programmazione delle attività territoriali coerente con i bisogni di salute della popolazione garantendo equità ed appropriatezza delle prestazioni; assicurare il coinvolgimento delle comunità locali, delle parti sociali e del terzo settore nell’individuazione dei bisogni di salute e nei processi di programmazione; e assicurare il controllo e la certezza dei costi, nei limiti delle risorse individuate a livello regionale, comunale e aziendale”.
La convenzione, inoltre, “definisce il quadro generale delle politiche di settore, le responsabilità gestionali e professionali, gli impegni degli enti aderenti, le procedure di controllo e le sanzioni in caso di inadempimento, nonché i rapporti finanziari ed economici fra gli enti aderenti medesimi”. Per quanto riguarda beni immobili e gli altri beni di proprietà del Comune di Siena “che sono funzionali allo svolgimento delle attività della SdSS, sono concessi alla SdSS in comodato d’uso gratuito”. L’elenco di tali beni prevede lo “spazio famiglia” in via dei Pispini; la sede decentrata degli assistenti sociali in via Petrilli; l’appartamento al piano sottostante la struttura residenziale “il Faro” in via degli Umiliati; la struttura per accoglienza minori “il faro” in via Mattioli; il centro diurno e residenza assistita per anziani “Villa giardino Rubini Manenti” in via degli Umiliati; il centro di socializzazione per anziani “La Mimosa” in via dei Pispini; la residenza assistenziale e centro di socializzazione per disabili in via Santa Petronilla.
Come specificato dall’assessore Papi, “la convenzione per la gestione dei ‘Servizi aggiuntivi’ del Comune di Siena, atto distinto da quello presentato oggi, è stata approvata con due distinte deliberazioni di Giunta comunale e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025, considerando che l’amministrazione comunale ha annunciato di procedere alla valutazione di riacquisire la gestione dei centri Diurni Villa Rubini e La Mimosa a partire dal 1 gennaio 2026. Confermo che l’amministrazione comunale sta lavorando per organizzare la gestione diretta dei centri Diurni Villa Rubini e La Mimosa, in modalità da ritenere più funzionale a una gestione integrata con gli altri servizi agli anziani presenti nel Comune di Siena. Le citate novità a carattere politico e gestionale, renderanno opportuno e necessario modificare i rapporti convenzionali tra Comune di Siena e Consorzio SdSS relativamente ai servizi aggiuntivi, prevedendo che, a partire dal 2026, la gestione dei servizi di comunità a dimensione familiare ‘Il Faro’, l’assistenza scolastica disabili, gli inserimenti socio-terapeutici, le socializzazione per disabili e le quote di compartecipazione – che sono attività ordinarie in quanto tipici servizi socio assistenziali – e considerati fino al 31 dicembre 2025 tra i ‘servizi aggiuntivi’, rientreranno tra le attività ordinarie previste nella convenzione di cui trattasi.

