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Unistrasi, “Palestinesi sono i tuoi occhi”: una prima teatrale mondiale diffusa per non dimenticare

Unistrasi, “Palestinesi sono i tuoi occhi”: una prima teatrale mondiale diffusa per non dimenticare
  • PubblicatoOttobre 8, 2026

Giovedì 15 ottobre, alle 18, nell’aula magna “Virginia Woolf” dell’Università per Stranieri di Siena (piazza Carlo Rosselli 27/28, Siena) si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo ”Palestinesi sono i tuoi occhi” a ingresso libero. L’ateneo ha infatti aderito al progetto REC PALESTINA promosso dalla Compagnia Teatrale Anqa (fenice in arabo, www.anqa.group), composta da autori e artisti gazawi e italiani.

“Palestinesi sono i tuoi occhi” è un’opera di teatro diffuso: sei racconti scritti da quattro giovani autrici e autori di Gaza prenderanno vita ovunque nel mondo.

La scelta del 15 ottobre non è casuale: in questo stesso giorno, nel 2023, il giovane interprete della Compagnia Anqa, Abraham Saidam, perdeva la vita sotto le bombe a Gaza. Con la sua morte, si spezzava il sogno di un ragazzo che desiderava dedicare la sua vita all’arte. Oggi, i suoi compagni trasformano quel dolore in una rinnovata speranza: affidando alla scrittura le loro esperienze, onorano la memoria di Abraham e continuano la missione che lui non ha potuto compiere.

Il progetto vedrà decine di compagnie, artisti, associazioni dal Brasile al Messico, dall’Italia all’Irlanda, dalla Giordania a Gaza, portare in scena nella stessa giornata “Palestinesi sono i tuoi occhi”. In questo modo il 15 ottobre teatri, università, piazze e librerie di tutto il mondo si uniranno in un atto di resistenza culturale globale e un’azione di testimonianza civile.

A Siena lo spettacolo vedrà collaborare studenti italiane/i e palestinesi dell’ateneo e giovani di altre realtà cittadine.

Lo spettacolo di Siena confluirà con tutte le altre performance in un grande documentario collettivo che racconterà questa straordinaria mobilitazione globale.

Il mondo si prepara a risuonare all’unisono: per rompere il silenzio, per dare voce a chi vive sotto assedio e per far sì che la parola diventi un seme di speranza.

Tutte le informazioni nel sito e sulla pagina IG della compagnia Anqua (www.anqa.group-instagram.com/the.anqa.group)

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Redazione