Museo “Le Alpi dei Ragazzi” – Forte di Bard protagonista nel nuovo ADI Design Index 2026
L’allestimento museale Le Alpi dei Ragazzi del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, è protagonista della nuova edizione dell’ADI Design Index 2026, presentata ieri a Milano.
Le Alpi dei Ragazzi, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI, è stato progettato da WAU Architetti, realizzato con Opera Laboratori, che si è occupato della realizzazione dell’allestimento e dell’ingegnerizzazione di ogni componente, e con auroraMeccanica per lo sviluppo dei contenuti, la regia e la progettazione dell’esperienza multimediale.

L’inserimento nel catalogo ADI Design Index rappresenta l’accesso diretto per concorrere alla prossima edizione del Premio Compasso d’Oro, il più ambito riconoscimento internazionale per la qualità produttiva e progettuale, e premia la forza dell’intervento di architettura e design che è riuscito a valorizzare lo spazio, attraverso la rifunzionalizzazione degli ambienti storici.
Oltre al catalogo, il progetto Le Alpi dei Ragazzi rappresenterà la categoria Exhibition Design nell’ambito della Mostra ADI Design Index 2026, con una scenografica riproduzione in scala dell’esperienza immersiva. La doppia selezione, per il catalogo e per la mostra, certifica il valore di un’opera capace di innovare il linguaggio della divulgazione scientifica, e arriva a pochi mesi dalla menzione speciale al Premio Gianluca Spina 2026 del Politecnico di Milano, assegnata al progetto per aver utilizzato il gioco come strumento di apprendimento.

Tra le motivazioni esposte da ADI si fa riferimento all’impegno e l’entusiasmo profusi nel difficile lavoro di ‘fare cultura d’impresa’ per il Paese. L’intero allestimento, infatti, è basato su una filiera integralmente Made in Italy, e su scelte etiche che prevedono sistemi costruttivi innovativi e l’impiego di materiali sostenibili e certificati.
“L’inserimento nell’ADI Design Index è un traguardo straordinario che premia la nostra visione – sottolinea l’Arch. Cristina Carla Maria Bardelli, Presidente dello studio WAU Architetti – ovvero trasformare il museo in una piattaforma di apprendimento attivo. Non abbiamo progettato un semplice percorso espositivo, ma un’esperienza concepita per rendere le nuove generazioni protagoniste del cambiamento. Coniugare la complessità del tema climatico con un linguaggio ludico e un’architettura rigorosa, reversibile e sostenibile è la nostra più grande soddisfazione”.
“L’ingresso di Le Alpi dei Ragazzi nell’ADI Design Index è un riconoscimento che ci rende particolarmente orgogliosi, perché premia un progetto nel quale crediamo molto – dichiara Beppe Costa, Presidente e AD di Opera Laboratori –. È la conferma della qualità di una filiera italiana che unisce innovazione, artigianalità, attenzione ai materiali e sostenibilità, elementi che consideriamo centrali nel nostro modo di lavorare nei musei e nei luoghi della cultura. Un risultato che voglio condividere innanzitutto con le Officine di Opera Laboratori, con le nostre maestranze e con tutti i professionisti che hanno trasformato il disegno e la visione dei progettisti in un allestimento concreto, complesso e capace di dialogare con l’architettura storica del Forte di Bard. È anche grazie a questo patrimonio di competenze e di saper fare che possiamo continuare a innovare il modo di raccontare e vivere la cultura”.
A firmare lo sviluppo dei contenuti, la regia e la progettazione dell’esperienza multimediale è auroraMeccanica che attraverso le parole del suo Presidente Carlo Riccobono spiega “La selezione nell’ADI Design Index 2026 rappresenta per noi il riconoscimento del valore di un progetto in cui tecnologia, contenuti e interazione costruiscono un’esperienza educativa. Il cambiamento climatico non un fenomeno da osservare: ne siamo parte. Per questo abbiamo creato un percorso realmente interattivo, in cui ognuno è chiamato a toccare, scegliere e agire. Ogni gesto produce una conseguenza e dunque un’assunzione di responsabilità. Abbiamo scelto di non semplificare temi complessi, ma di renderli accessibili attraverso l’esperienza, permettendo al visitatore di entrarci dentro e orientarsi. L’obiettivo è che ciò che accade nel museo continui anche fuori, trasformandosi in consapevolezza e in un’esperienza capace di lasciare una traccia”.
Il percorso espositivo
Ospitato negli spazi dell’Opera Vittorio e nato dal lavoro di ricerca promosso dal Forte di Bard con un comitato scientifico ed enti universitari, Le Alpi dei Ragazzi traduce la complessità dei cambiamenti climatici in un’esperienza interattiva, coinvolgente e formativa per un target tra gli 8 e i 15 anni. La visita è pensata come una vera e propria spedizione, un viaggio nel tempo tra passato, presente e futuro attorno ai “4 Quattromila” valdostani (Monte Rosa, Cervino, Gran Paradiso e Monte Bianco), che smettono di essere semplici simboli geografici per diventare chiavi di lettura attive del cambiamento climatico. Il percorso espositivo, concepito secondo i principi dell’Universal Design per garantire la massima accessibilità e inclusività, abbandona la classica osservazione passiva per abbracciare un approccio ludico e plurisensoriale, basato sullearning by doing.
Gli elementi architettonici dell’allestimento mettono in relazione diretta con le strutture storiche preesistenti, generando nuovi spazi esperienziali ed evocativi: dalla tenda geodetica di accoglienza, che riproduce il campo base e i suoni dell’alta quota, all’ambiente specchiante che simula la bufera di neve, fino alla galleria di ghiaccio con teli sospesi in ecochiffon ideata per il silenzio e la riflessione profonda. Le otto sale del percorso integrano exhibit fisici e digitali in modo immersivo: i ragazzi possono ripercorrere la storia climatica attraverso riproduzioni di carotaggi di ghiaccio, sperimentare gli effetti dello scioglimento del permafrost tramite grandi modelli tridimensionali del Cervino e comprendere le ripercussioni sulla biodiversità affrontando un labirinto di “fiori di ghiaccio”. Lo spazio si avvale di videomapping, simulazioni ambientali e un tavolo interattivo per il gioco di ruolo finale, dove i giovani visitatori sono chiamati a prendere decisioni in gruppo. L’esperienza culmina nella galleria “Vivere la Montagna”, un’installazione che riflette sull’importanza dell’attrezzatura e della sicurezza, trasformando l’equipaggiamento in un ponte per la comprensione consapevole dell’alta quota.
WAU Architetti è lo studio di progettazione integrata fondato a Torino nel 2012 da Cristina Bardelli, Marco Mancuso, Paolo Massa Bovat e Paolo Nomis. Lo studio sviluppa interventi orientati alla valorizzazione culturale e sociale dei territori, dei contesti storici e degli spazi contemporanei. Dal 2021 opera come società di ingegneria con la costituzione di WAU Architetti Srl SDI. L’attività di WAU Architetti si concentra su progettazione, restauro, allestimenti, rigenerazione urbana e pianificazione, con particolare attenzione al patrimonio storico e paesaggistico. Lo studio affianca committenze pubbliche e private nella gestione di interventi complessi, inclusi beni sottoposti a tutela e programmi finanziati attraverso bandi regionali, nazionali ed europei. In continuità con questo percorso, dal 2025 WAU Architetti fonda As Built, società torinese dedicata alla valorizzazione immobiliare e agli investimenti architettonici, che consente di integrare progettazione e sviluppo, potenziando l’indipendenza creativa dello studio. Tra i principali interventi si distinguono il riallestimento multisensoriale del museo “Le Alpi dei Ragazzi” al Forte di Bard, il Courmayeur Climate Hub, restituito alla comunità mediante la rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici, e l’intervento di riqualificazione urbana di San Girolamo di Este, in Veneto. A Torino, WAU ha curato, tra gli altri, il restauro dell’Isolato di Sant’Apollonia in Piazza Castello, per la Banca d’Italia i progetti di restauro e manutenzione e, a Moncalieri, la progettazione bioclimatica della settecentesca Villa Pininfarina. www.wauarchitetti.com
Opera Laboratori opera da oltre trent’anni nel settore dei beni culturali, con una specifica esperienza nella progettazione e realizzazione di spazi museali, allestimenti espositivi e installazioni artistiche, permanenti e temporanee. Attiva dal 1991, oggi gestisce circa 90 musei, siti archeologici e luoghi di culto in tutta Italia, con un capitale umano di oltre 1.000 persone e una rete di competenze che integra progettazione, produzione, restauro, valorizzazione e gestione. Nel campo dell’architettura e del design per la cultura, Opera Laboratori ha lavorato e lavora per i principali musei italiani ed europei. Sviluppa progetti per musei, mostre, istituzioni culturali e realtà pubbliche e private, seguendone le diverse fasi, dall’ideazione fino all’esecuzione. Ha realizzato oltre mille progetti di mostre e allestimenti, intervenendo sia su contesti storici e architettonici complessi sia sulla creazione di nuovi ambienti espositivi. La progettazione si traduce in una produzione interna altamente specializzata di scenografie, elementi architettonici e scultorei, modelli in scala, riproduzioni, exhibit e installazioni multimediali e interattive, attraverso l’impiego di legno, metalli, resine, materiali plastici e soluzioni innovative. Particolare attenzione è dedicata alla museografia contemporanea, all’accessibilità e all’interazione, con percorsi touchable, dispositivi hands-on e sistemi di comunicazione pensati per rendere l’esperienza culturale inclusiva e partecipativa mediante anche l’ausilio del digitale. Questa capacità di unire visione progettuale, ricerca, artigianalità e tecnologia consente a Opera Laboratori di trasformare l’architettura e il design in strumenti di racconto e valorizzazione del patrimonio, con una progettualità capace di coniugare qualità estetica, funzionalità e innovazione. Attraverso le società: Opera Musei, Opera Mostre, Opera Digitale, Opera Officine, Opera Navarra, Sillabe e Canale 3 Toscana e i progetti speciali: ExCelle e Dear Guests, il Gruppo copre l’intero settore della valorizzazione culturale. Lavoriamo ad arte per l’Arte, restaurando, valorizzando e custodendo il nostro patrimonio culturale, spirituale, territoriale e museale. www.operalaboratori.com
auroraMeccanica nasce a Pisa nel 2007 dalla collaborazione tra Carlo Riccobono (1982) e Roberto Bella (1983) due studenti di lettere che hanno deciso di coniugare cultura umanistica e mondo digitale. Le attività si concentrano sugli allestimenti museali di cui il collettivo cura sia la regia sia la realizzazione. Ad oggi ha firmato oltre 40 progetti e allestimenti nei musei italiani. Il punto di partenza di auroraMeccanica è l’esperienza del visitatore, che è al centro del processo creativo: non un’esperienza passiva o tecnologicamente stupefacente, ma emozionale e coinvolgente.
Tra gli interventi di auroraMeccanica: Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Musei Reali di Torino, Parco Archeologico di Pompei, Forte di Bard, Museo del Risorgimento di Torino, Triennale di Milano, Polo del 900 di Torino, triologia dei musei di Omegna-Parco della fantasia: Museo Rodari, moca e Le fabbriche del gioco. www.aurorameccanica.it

