Riformismo e Solidarietà: il 23 ottobre torna a Siena “Vino Insieme”, che diventa marchio registrato
Si avvicina la seconda edizione di “Vino Insieme”, l’iniziativa culturale promossa da Riformismo e Solidarietà nell’ambito del percorso “Giubilo in Siena”, in programma venerdì 23 ottobre 2026 presso Le Volte di Vico Bello, a Siena, con apertura dei lavori alle 17.
La novità centrale di questa seconda edizione è che “Vino Insieme” si avvia a diventare un marchio registrato, a conferma della volontà di trasformare l’iniziativa in un appuntamento stabile, destinato a rinnovarsi ogni anno e a crescere nel tempo.
L’obiettivo è la costruzione di un vero e proprio hub culturale sul vino, uno snodo capace di mettere in relazione persone, competenze, territori ed esperienze diverse e di porsi come ponte tra i grandi eventi del vino locali, nazionali e internazionali. Siena rappresenta il punto di partenza del progetto, ma non il suo limite.
“Vino Insieme” nasce e si sviluppa come evento culturale e non commerciale. Il vino è il punto di partenza per affrontare temi più ampi: il senso di comunità, il valore delle identità, il rapporto con le nuove generazioni, la cultura, la salute e la costruzione di uno sviluppo armonico e diffuso.
«“Vino Insieme” nasce e cresce intorno a tre direttrici fondamentali: la comunità, una visione umanistica della società e il rilancio dello sviluppo – afferma Alessandro Conforti, Responsabile Territoriale Toscana di R.E.S. – Riformismo e Solidarietà –. La prima è la capacità di sentirsi parte di un destino comune, riconoscersi in ciò che ci unisce e superare i confini territoriali e settoriali. È questo il senso di “Vino Insieme”: creare relazioni, favorire contaminazioni e offrire occasioni di incontro. La seconda direttrice riguarda una visione umanistica della società, che rimetta al centro le persone, le identità, la cultura e la qualità delle relazioni. La terza è il rilancio dello sviluppo: costruire una prospettiva armonica e diffusa, capace di tenere insieme crescita, innovazione, lavoro, identità e coesione».
«Su queste basi vogliamo far crescere “Vino Insieme” come appuntamento annuale e hub culturale, capace di dialogare con le grandi kermesse del mondo del vino e di creare un ponte tra esperienze diverse – continua Conforti –. Il fatto che il progetto si avvii a diventare un marchio registrato conferma questa volontà di dare continuità e riconoscibilità a un percorso che vuole essere soprattutto culturale e non commerciale. Dobbiamo e possiamo incarnare un nuovo Italian dream, fondato sulla capacità di ripartire dalle nostre identità, costruire comunità e generare nuove opportunità».

