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Controlli a tappeto dei Carabinieri nella provincia di Siena: nove denunce, due attività sospese e sanzioni per oltre 40.000 euro

Controlli a tappeto dei Carabinieri nella provincia di Siena: nove denunce, due attività sospese e sanzioni per oltre 40.000 euro
  • PubblicatoLuglio 14, 2026

Nelle ultime settimane, nell’ambito della campagna di vigilanza disposta dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nel comparto turistico e alberghiero, i militari del Comando Provinciale CC di Siena e quelli del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Siena, con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno condotto una nuova campagna di controlli ispettivi.

L’obiettivo dell’operazione è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell’edilizia, oltre alla verifica del rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’impiego di manodopera straniera.

Il bilancio complessivo di queste operazioni vede 9 persone deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siena – come presunti autori – di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e del testo unico sull’immigrazione.

E’ stata inoltre disposta le sospensione di due attività imprenditoriali e sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per oltre 40.000 euro. Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diversi settori economici, tra cui centri benessere, ristorazione, strutture ricettive, edilizia e agricoltura, facendo emergere un quadro di rilevanti irregolarità.

A Siena, a conclusione di un’attività di indagine scaturita da un precedente accesso ispettivo presso un centro massaggi, i militari del NIL hanno deferito in stato di libertà la titolare, una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile sul territorio nazionale. La donna è ritenuta responsabile di aver impiegato una lavoratrice, propria connazionale, sprovvista di un regolare permesso di soggiorno, in netta violazione del Testo Unico sull’Immigrazione.

Nell’ambito della specifica campagna di contrasto al fenomeno del caporalato e di verifica della sicurezza nel settore “turisticoalberghiero”, l’attenzione dei militari si è concentrata sulle strutture della provincia, portando alla luce diverse mancanze.

Un grave quadro di irregolarità è stato riscontrato a San Gimignano, durante il controllo di un cantiere edile. L’ispezione ha portato alla denuncia di ben 4 soggetti operanti nel sito: i due amministratori di una ditta edile sono stati deferiti per l’omessa redazione del Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) e per l’assenza della “patente a crediti”, documento obbligatorio per operare nei cantieri. Nei confronti di questa stessa ditta è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale a causa delle gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza. Nel medesimo cantiere, l’amministratore di una seconda società e il titolare di una ditta individuale sono stati denunciati per l’omessa protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche (rischio calore).

L’Arma dei Carabinieri, attraverso la sinergia tra i presidi territoriali del Comando Provinciale e i reparti specializzati del N.I.L., ribadisce il proprio impegno costante a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori, garantendo la leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto della legalità.

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Redazione