Fondazione Mps, Coppini sull’Opas Intesa – Banca: “Città arroccata su posizioni indifendibili. Bisogna essere senesi con intelligenza”
“Bisogna essere senesi con intelligenza”. Riccardo Coppini non usa mezzi termini e, a quarantotto ore dall’assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi e alla vigilia della Deputazione amministratrice della Fondazione, lancia un messaggio alla città. Il presidente della Fondazione Mps parla di un’“arroccamento” su posizioni che definisce “indifendibili” e invita Siena ad aprire le porte al futuro.
Parole destinate a riaccendere il confronto sull’offerta di Intesa Sanpaolo, dopo le polemiche suscitate dalle sue precedenti dichiarazioni e dalla posizione assunta dalla Deputazione Generale della Fondazione.
“Si sono concentrati in tanti, forse troppi”, afferma Coppini riferendosi alle discussioni sul ruolo della Fondazione. “Perché dimostra che Siena ancora non ha aperto le sue porte al futuro e questo io non sono molto d’accordo”.
Poi l’affondo: “È chiaro che c’è stato un arroccamento della città su posizioni che però sono indifendibili. Quindi ora facciamo passare il 29 e diamo sfogo a tutta la nostra senesità”.
Il presidente torna così a intervenire in una delle fasi più delicate per il futuro del Monte, mentre si avvicina l’assemblea chiamata a pronunciarsi sulle operazioni previste dal piano industriale dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, sullo sfondo dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo.
E proprio sul peso che la Fondazione potrà avere nell’appuntamento del 29 ottobre, Coppini sceglie parole altrettanto nette.
“Abbiamo ancora un paio di riunioni da fare, ma purtroppo non avrà nessuna rilevanza il ruolo della Fondazione”, spiega, ricordando il progressivo ridimensionamento della partecipazione azionaria nell’istituto.
“La Fondazione, mentre è nata con il 90% del capitale della banca, adesso ha lo 0,20%. Quindi noi avremo una collocazione forse simbolica, ma poco più”.
Un peso azionario minimo, dunque, a fronte di un ruolo storico e simbolico che continua ad alimentare il dibattito cittadino. Nei giorni scorsi, infatti, le aperture personali di Coppini all’operazione di Intesa avevano suscitato reazioni politiche, mentre la Deputazione Generale aveva espresso un indirizzo favorevole al progetto industriale dell’attuale governance di Mps, lasciando aperta la valutazione di offerte esterne qualora quel percorso non potesse concretizzarsi.
Ma è soprattutto sul rapporto tra identità senese e futuro della banca che Coppini concentra la parte più pungente del suo intervento.
“Io sono modestamente nato a Siena, vissuto a Siena, studiato a Siena, ho lavorato a Siena, ho vinto due Palii, ho fatto il capitano, quindi sarò senese, sì”.
Una rivendicazione personale che si chiude con la frase destinata a far discutere: “Però bisogna essere senesi con intelligenza”.

