Pienza celebra il centenario di Danilo Donati: a Palazzo Piccolomini un omaggio tra arte e sartoria
In occasione del centenario della nascita di Danilo Donati, sabato 17 ottobre i ragazzi del corso di Tecniche sartoriali dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, guidati dalla professoressa Cristina Borgioli e dal professore Alessandro Ciammarughi, presenteranno a Palazzo Piccolomini un progetto ispirato all’arte e alla straordinaria creatività del grande costumista e scenografo italiano.
Vincitore di due premi Oscar per i migliori costumi, Donati ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema. Il primo riconoscimento arrivò nel 1969 per i magnifici costumi rinascimentali di Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli; il secondo nel 1977 per Il Casanova di Federico Fellini.
Cuore del progetto è la realizzazione di un piviale ispirato all’universo artistico di Danilo Donati, un’opera che intreccia la sua visione creativa con la celebrazione della figura di Pio II, pontefice profondamente legato alla storia di Palazzo Piccolomini.
Il piviale sarà esposto nel cortile del palazzo per tutta la giornata dell’evento, offrendo ai visitatori l’occasione di ammirare un’opera che mette in dialogo arte, storia e tradizione sartoriale attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.
Un omaggio a un artista capace di trasformare tessuti, costumi e scenografie in mondi di pura immaginazione, la cui eredità continua a ispirare nuovi talenti.
Danilo Donati (1926-2001) è stato un celebre costumista e scenografo italiano, nato a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia. Dopo aver studiato arte a Firenze, iniziò a lavorare in teatro, collaborando con importanti registi come Luchino Visconti.
La sua carriera cinematografica decollò nel 1959 grazie a Mario Monicelli. In seguito collaborò con grandi registi, tra cui Pier Paolo Pasolini, Mauro Bolognini e Franco Zeffirelli. Vinse due premi Oscar per i costumi di Romeo e Giulietta (1968) e Il Casanova di Federico Fellini (1976).
Lavorò anche a film internazionali come Flash Gordon e si dedicò alla scenografia e alla scrittura, pubblicando il romanzo Coprifuoco, finalista al Premio Strega nel 2001. La sua ultima opera fu Pinocchio di Roberto Benigni, per il quale ricevette postumo il David di Donatello per i migliori costumi e le migliori scenografie. Morì a Roma il 2 dicembre 2001.

