Siena ritrova Francesco Bianciardi nel nome di Sergio Balestracci: alla Micat in Vertice i “Madrigali a 5 voci” tornano a risuonare dopo quattro secoli
La 103ª Stagione Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana dedica un concerto alla memoria di Sergio Balestracci (1944–2024), tra le personalità più autorevoli della musica antica italiana, contribuendo a dare seguito al suo lungo progetto di ricerca sulla musica senese all’alba del Barocco.
In programma, in prima esecuzione moderna, i Madrigali a 5 voci di Francesco Bianciardi, Maestro di Cappella della Cattedrale di Siena e figura centrale della polifonia senese tra Cinque e Seicento.
Protagonisti della serata, al Teatro dei Rozzi, saranno I Madrigalisti de La Stagione Armonica – Maria Chiara Ardolino, Maria Dalia Albertini, Caroline Voyat, Enrico Imbalzano, Luca Dordolo, Davide Benetti – con Paolo Faldi (flauto), Pietro Prosser (liuto) e Luca Dordolo alla direzione musicale.
Flautista, direttore, compositore, studioso e didatta, Sergio Balestracci è stato pioniere in Italia della prassi esecutiva storicamente informata e instancabile ricercatore del repertorio rinascimentale e barocco.
È stato tra i fondatori di ensemble prestigiosi come l’Academia Montis Regalis e ha insegnato flauto dolce al Conservatorio C. Pollini di Padova, strumento in cui si era perfezionato al Trinity College di Londra sotto la guida di Edgar Hunt.
Nel 1992 ha pubblicato la prima traduzione italiana del Trattato sul flauto traverso di Johann Joachim Quantz (1752).
Nel 1997 ha dedicato uno studio alla Cappella Regia dei Savoia nel XVIII secolo, curando anche la revisione del Te Deum in re maggiore di Andrea Stefano Fioré (1686–1732).
Alla profondità dell’indagine filologica Balestracci ha sempre unito uno spessore umano e intellettuale riconosciuto da allievi, colleghi e istituzioni.
Legato a Siena, città delle sue radici familiari, ha contribuito in modo decisivo alla diffusione e alla comprensione del patrimonio musicale antico, ponendosi come ponte tra ricerca e interpretazione.
Il concerto nasce da un progetto concepito e preparato dallo stesso Balestracci, curatore della revisione e della ricostruzione filologica di questo repertorio, che ha riportato alla luce un corpus madrigalistico di straordinario interesse storico e musicale.
Aveva pianificato con l’Accademia Musicale Chigiana l’esecuzione di queste musiche, affidandole a La Stagione Armonica, ensemble di riferimento nel panorama della musica antica, di cui è stato direttore artistico dal 1996.
Avrebbe voluto che queste pagine tornassero a suonare a Siena, dove erano nate quattrocento anni fa. L’improvvisa scomparsa, il 22 dicembre 2024, gli ha impedito di realizzare questo obiettivo.
La Chigiana ha scelto di onorarne la memoria invitando La Stagione Armonica a eseguire proprio il programma che il Maestro desiderava restituire all’ascolto contemporaneo.
Il concerto del 20 febbraio si configura come compimento ideale e gesto di continuità culturale: non solo un tributo, ma la realizzazione di una visione musicologica e l’ennesima testimonianza di una ricerca artistica e intellettuale incessante.
Al centro del programma, i Madrigali e le Fantasie di Francesco Bianciardi restituiscono la voce di un autore di primo piano nella storia musicale senese.
I Madrigali a 5 voci, pubblicati a Venezia da Angelo Gardano nel 1597, erano quasi completamente perduti, ad eccezione di un solo libro della parte dei tenori conservato presso la Biblioteca Marciana di Venezia.
Balestracci aveva inizialmente tentato una ricostruzione ipotetica delle composizioni, basata sulla conoscenza dello stile del compositore e delle pratiche dell’epoca. La ricerca lo ha poi condotto fino a Monaco di Baviera, dove ha rintracciato un libro di intavolatura per organo contenente la versione strumentale completa dei madrigali.
A partire dagli accordi dell’organo, ha così ricostruito progressivamente il tessuto della polifonia vocale. La presenza di questa fonte in Germania conferma il prestigio e la diffusione europea di cui godeva il compositore senese, morto a soli 39 anni.
Grazie al lavoro di Balestracci si apre una finestra privilegiata sulla Siena musicale del Seicento, sulle sue radici culturali e sulla qualità di una produzione capace di dialogare con i grandi centri italiani ed europei.
Le Fantasie strumentali, accostate a musiche di Girolamo Frescobaldi e Dario Castello, mettono in luce anche il ruolo di Bianciardi come pioniere della pratica dell’accompagnamento, lodato già dai suoi contemporanei, tra cui Adriano Banchieri.
Il concerto della Micat in Vertice rappresenta dunque un’occasione unica per riscoprire un capitolo fondamentale della storia artistica cittadina e, insieme, per rendere omaggio a uno dei maggiori studiosi e interpreti italiani della musica antica.
L’Accademia Chigiana ringrazia Gaia Bianciardi Bastreghi per la collaborazione con il MAB – Museo Archivio Bianciardi di Castellina in Chianti (SI).
Alle ore 20.30 si terrà un incontro introduttivo che guiderà il pubblico alla scoperta dei Madrigali di Francesco Bianciardi, tornati a risuonare dopo quattro secoli.
PROGRAMMA
FRANCESCO BIANCIARDI (1568–1607)
Madrigali e Fantasie
Madrigali a 5 voci – prima esecuzione moderna
Angelo Gardano, Venezia 1597
Fantasia prima
Lumi miei cari lumi (Giovan Battista Guarini)
A Dio Filli mia bella (Alessandro Spinola)
Dolce rise il mio sole
S’in me Filli scolpita
GIROLAMO FRESCOBALDI (1583–1643)
Canzon detta “La Bernardina” a canto e basso
FRANCESCO BIANCIARDI
Dopp’un lungo sospiro
Ecco ch’io moro e godo
Poscia che non si crede
Fantasia seconda
Aviva l’herb’e i fiori
Oimé dunque tu parti
Tolse dal ciel
Fantasia terza
Occhi strali d’amor
Ahi, disleal, ahi cruda (Giovan Battista Guarini)
Fantasia sopra UT RE MI FA SOL LA
Amorosi desiri
La mia aura è vitale
DARIO CASTELLO (1602–1639)
Sonata prima a canto e basso
FRANCESCO BIANCIARDI
Tu che spiri nel cielo
Info e biglietti
Biglietti da € 5 a € 25 disponibili presso la biglietteria dell’Accademia Chigiana e online su
www.chigiana.org e TicketOne.it
Prenotazioni: 0577 220922
biglietteria@chigiana.org

