Alle Scotte un incontro sulla comunicazione della diagnosi oncologica in famiglia
Come spiegare a un figlio che il proprio genitore si è ammalato di cancro? È questo uno dei momenti più delicati e complessi nella vita di una famiglia. Per offrire un aiuto concreto, uno spazio di riflessione e strumenti utili ad affrontare questa particolare situazione, l’Ematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dalla professoressa Monica Bocchia, ha organizzato l’evento intitolato “Non ho parole per dire a mio figlio che ho un tumore”, mercoledì 11 novembre 2026, nell’Aula 6 del centro didattico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, a partire dalle ore 15.
L’evento è organizzato nell’ambito delle iniziative di comunicazione dedicate all’umanizzazione delle cure e sarà aperto alla cittadinanza con medici, esperti e testimonianze dirette, grazie alla collaborazione tra Università di Siena, Aou Senese e AIL Siena Grosseto. Durante l’iniziativa verrà presentato il libro “Non ho parole”, curato dalle psicoterapeute Lisa Renieri e Maria Esposito Ziello.
L’iniziativa mira a mettere attorno allo stesso tavolo professionisti sanitari di diverse discipline (ematologi, oncologi, psichiatri e psicologi) per analizzare l’impatto emotivo e comunicativo della diagnosi tumorale sul nucleo familiare.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, della direttrice sanitaria dell’Aou Senese, Maria De Marco, e del Presidente AIL Siena Grosseto, Piero Franceschini.
Si confronteranno con brevi interventi i diversi professionisti coinvolti nella tematica tra cui Monica Bocchia, Annamaria di Giacomo, responsabile sperimentazioni cliniche UOC Immunoterapia Oncologica e Roberto Petrioli, direttore ff UOC Oncologia medica, per fare una riflessione sulla consapevolezza da parte del medico ematologo ed oncologo dell’impatto emotivo che coinvolge il paziente che è anche un genitore. Andrea Fagiolini, direttore UOC Psichiatria e Andrea Pozza, responsabile UOSA Psicologia Aou Senese forniranno un approfondimento sulle dinamiche psicologiche e comportamentali che entrano in gioco in queste delicate situazioni.
Accanto al contributo scientifico e clinico degli esperti, il cuore del pomeriggio sarà dedicato alle testimonianze dirette di genitori e figli. A seguito dalla presentazione del libro “Non ho parole”, avrà luogo un dibattito e domande con il pubblico, moderato da Ines Ricciato, direttrice UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza dell’Aou Senese.

